
Le Breast Unit, presenti in oltre l’80% dei centri, rappresentano un modello multidisciplinare e garantiscono cure integrate lungo tutto il percorso
La cura del tumore al seno richiede molto più di chirurgia e terapie oncologiche: serve un’assistenza continuativa, integrata e centrata sui bisogni reali delle pazienti.IQVIA Italia – leader a livello mondiale in servizi di ricerca clinica e insight commerciali – presenta i risultati di una indagine[1] condotta su 180 oncologi italiani, che conferma quanto il modello delle Breast Unit rappresenti un punto di riferimento fondamentale, soprattutto nelle situazioni più complesse. Introdotte in Italia nel 2014, in linea con le raccomandazioni europee, le Breast Unit garantiscono un approccio multidisciplinare e coordinato, capace di migliorare la qualità della vita e assicurare maggiore continuità assistenziale anche nelle fasi avanzate della malattia.
BENEFICI CONCRETI NELL’APPROCCIO MULTIDISCIPLINARE
Numerosi studi confermano che le donne con tumore al seno trattate all’interno di una Breast Unit hanno maggiori probabilità di sopravvivenza e una qualità della vita più alta. Il merito va a un approccio sistemico, integrato e personalizzato, che segue la paziente in ogni fase, cioè dalla diagnosi alla chirurgia, dalla terapia oncologica alla riabilitazione.Uno studio[2] mostra che le pazienti operate in Breast Unit riportano una qualità della vita superiore del 10% rispetto a quelle trattate in reparti di chirurgia generale, con vantaggi concreti su benessere fisico, emotivo e sociale. L’approccio multidisciplinare e specializzato garantisce una maggiore continuità delle cure, riduce il rischio di recidive e migliora sensibilmente la qualità della vita.
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Il nuovo regime conferma l’importanza di daratumumab sottocute come terapia di prima linea nel mieloma multiplo in grado di ritardare significativamente la progressione della malattia
Al via i bandi Fellowship e Community Award di Gilead per progetti in ambito infettivologico, epatologico e oncologico, tra ricerca e terzo settore.
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Sono un antiepilettico e un farmaco per il colesterolo che insieme sono in grado di modificare la biologia del tumore e potenziare l'effetto della chemioterapia
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