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Rasi (Ema): Brexit, monitoriamo il rischio carenza farmaci

"La maggior parte degli Stati si sta attrezzando, Italia compresa, dove non si registrano particolari criticità"
Farmaci

"Stiamo monitorando costantemente la situazione. E' chiaro che siamo molto attenti e temiamo alcuni rischi" di carenze o di interruzioni nella fornitura di alcuni farmaci, "che obiettivamente possono esserci. Attorno a metà febbraio, in ogni caso, renderemo pubblico un report con valutazioni relative a tutti gli Stati europei". Lo dice all' Adnkronos Salute il direttore esecutivo dell' Agenzia europea dei medicinali (Ema), Guido Rasi, intervenendo nel dibattito su Brexit. Sulla base della decisione del Regno Unito di uscire dall' Unione europea, l' ente regolatorio sta procedendo al 'trasloco' della sua sede da Londra ad Amsterdam, città scelta fra un serie di capitali che si erano candidate a ospitarla, fra cui Milano, che però perse al sorteggio finale.

"Va precisato - puntualizza Rasi - che noi siamo responsabili dei farmaci che hanno avuto un' autorizzazione centralizzata, dopo il 1995. C' è poi tutta una serie di prodotti approvati a livello nazionale, sui quali noi non possiamo intervenire. Ma sugli altri il nostro monitoraggio e la nostra azione possono essere efficaci, perché sappiamo esattamente quanti e quali sono. Siamo da un lato in costante contatto con le aziende per sapere se hanno espletato tutte quelle attività per ottenere legalmente la produzione sul territorio europeo. Vogliamo sapere quali sono i farmaci più a rischio, e se le imprese hanno fatto tutto il necessario per avere le carte in ordine".

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Dall' altro c' è un filo diretto "con i singoli Stati per sapere quali medicinali sono sul mercato in ciascuno di essi e per essere preparati in presenza di problemi, in modo da offrire alternative ai pazienti e non lasciarli scoperti. E' un' attività in costante cambiamento, soprattutto in assenza di un 'deal' su cui lavorare. I rischi ci sono - conclude Rasi - ma so che la maggior parte degli Stati si sta attrezzando, Italia compresa, dove non si registrano particolari criticità". Proprio in merito al nostro Paese, Rasi fa sapere di "aver incontrato il nuovo direttore generale dell' Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Luca Li Bassi, persona di esperienza che mi pare interessata alla collaborazione internazionale. Non abbiamo ancora avuto incontri su aspetti operativi comuni, ma mi aspetto che avrà la giusta attenzione all' interazione con l' Ema. Vista la battaglia che si è fatta per averla, i governi sanno bene quali sono i vantaggi di collaborare con questa Agenzia", conclude.

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