|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Tortora (Gemelli): siamo vicini alla sconfitta del cancro

"Stiamo lavorando a pieno regime per il nuovo 'Cancer Center' del Policlinico Gemelli"
Oncologia

 I tumori? "Sono furbi ma siamo veramente vicini a sconfiggerli" e a "rendere il nostro organismo più resistente al loro attacco". A spiegarlo all' Adnkronos Salute è Giampaolo Tortora, direttore dell' Oncologia Medica del Policlinico Gemelli di Roma e luminare della terapia contro il cancro al pancreas, giovedì scorso la sua prolusione ha chiuso l' inaugurazione dell' anno accademico dell' Università Cattolica del Sacro Cuore alla presenza del premier Conte.

"Stiamo lavorando a pieno regime per il nuovo 'Cancer Center' del Policlinico Gemelli - spiega Tortora - uno degli obiettivi del mio arrivo qui a Roma da Verona. Una struttura che potrà unire e coordinare le tante realtà già presenti al Gemelli, perché qui già si fa tanta oncologia, nel 2018 abbiamo curato 48mila pazienti oncologici. Un numero mostruoso, molto più alto di tanti istituti oncologici, l' anno prima erano stati 46.500. Il Gemelli per l' oncologia è una potenza assoluta". "Da 30 anni mi occupo di questo e ho visto tanti step che ci hanno avvicinato al traguardo - ha aggiunto Tortora - I momenti focali di questa rivoluzione sono stati due o tre e quello che stiamo vivendo ora è il più solido. Dalla chemioterapia alle terapia a bersaglio molecolare, avevamo forse l' illusione di poter venire a capo di tutto, ma poi ci sono state della battute d' arresto. Il tumore è furbo - ribadisce - Ora, con l' immunoterapia, la sensazione è che si sia imboccata una strada diversa. Anche se non deve illudere, perché non è per tutti: nei casi in cui funziona, però, i pazienti reagiscono bene e non hanno recidive. Quest' ultimo è uno dei punti critici più difficili da superare".

pubblicità

Lunedì 4 febbraio è stata la Giornata mondiale contro il cancro, promossa dalla Uicc (Union for International Cancer Control) e sostenuta dall' Oms. Secondo Tortora, "la ricerca sul sistema immunitario è un 'iceberg'" e "vediamo solo la punta". "Poi c' è il filone del microbiota - spiega l' esperto - Una strada che ha il potenziale di accelerare le armi a nostra disposizione. Potremmo migliorare la resistenza dell' organismo contro il cancro e modulare meglio gli effetti dell' immunoterapia". La prolusione di Tortora sarà trasmessa nei prossimi giorni in maniera integrale, corredata con tutte le infografiche e i materiali esplicativi curati dall' oncologo, sul canale Sky 440 'Doctor' s Life', edito dall' Adnkronos Salute.

Come ha ricordato nella sua prolusione "il futuro sarà quindi l' identificazione e la selezione di pazienti con specifiche caratteristiche tumorali e l' impiego delle diverse armi a disposizione, chemioterapia, farmaci a bersaglio molecolare, immunoterapia, radioterapia, in maniera combinata e integrata". "Una vera personalizzazione del trattamento - rimarca Tortora - che oggi va sotto il nome di medicina di precisione". Secondo lo specialista, "sarebbe tuttavia molto riduttivo pensare che la personalizzazione della terapia si sviluppi solo nell' ambito di una dimensione biotecnologica diagnostica e terapeutica. Va considerata nella sua interezza la dimensione umana del malato, con tutte le sue innumerevoli componenti psicologiche, culturali, sociali e spirituali, che vanno riconosciute e alleviate, anche in considerazione del fatto che esse possono influenzare il percorso terapeutico, dalla diagnosi all' accompagnamento al fine vita".

Tortora nella sua precedente avventura a Verona aveva creato 'Il Convivio': "Un' esperienza di umanizzazione delle cure nata in sordina - racconta - ma che è diventata un grande progetto. Anche il Gemelli segue questo filone, ma spesso è legato alla volontà dei singoli medici. Io vorrei mettere a sistema queste esperienze con un programma settimanale". "Su questo fronte - conclude - stiamo per stringere un accordo con la Jefferson University per la medicina integrata, proprio per dare al paziente non solo le terapie ma altre attenzioni, dall' alimentazione personalizzata allo yoga. Programmi di umanizzazione delle cure che possono aiutarci ad anteporre il principio della centralità della persona rispetto a ogni intervento socio-sanitario e assistenziale", sottolinea.

Oncologia
Commenti

I Correlati

Tumore del pancreas, al Gemelli una nuova arma su misura: la colla radioattiva che colpisce dall’interno
Oncologia
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Tumori, 15 mesi per le nuove cure. La stretta Usa minaccia l'accesso
Oncologia
Tumori, 15 mesi per le nuove cure. La stretta Usa minaccia l'accesso
L'Italia rende disponibile l'89% dei farmaci oncologici approvati in Europa, ma i ritardi e la politica americana MFN rischiano di frenare l'innovazione.
Tumori di pancreas e colon, scoperta una nuova strategia per contrastare la resistenza ai farmaci
Oncologia
Tumori di pancreas e colon, scoperta una nuova strategia per contrastare la resistenza ai farmaci
Uno studio individua il ruolo di due enzimi che riducono l’efficacia delle terapie anti-Kras. Il bersaglio combinato potrebbe potenziare i trattamenti e aprire nuove prospettive terapeutiche
Tumore polmonare avanzato, il vaccino Tedopi aumenta la sopravvivenza nello studio Combi-TED
Oncologia
Tumore polmonare avanzato, il vaccino Tedopi aumenta la sopravvivenza nello studio Combi-TED
Al congresso ESMO di Madrid saranno presentati i risultati di uno studio di fase 2 sul vaccino peptidico Tedopi nel carcinoma polmonare non a piccole cellule.
Tumore del seno, la prevenzione raggiunge le donne più vulnerabili: oltre 1.600 mammografie grazie a Shield Women
Oncologia
Tumore del seno, la prevenzione raggiunge le donne più vulnerabili: oltre 1.600 mammografie grazie a Shield Women
Dalla rete territoriale di Andos ai percorsi di screening: il progetto ha coinvolto quasi 2.800 donne in condizioni di fragilità, portando all'individuazione di 12 casi attraverso programmi di diagnosi precoce

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.