Canali Minisiti ECM

I nuovi farmaci dal Dna di persone sane con geni mutanti

Farmaci Redazione DottNet | 02/03/2019 14:21

Start up Usa ha raccolto 200 milioni di dollari per sviluppo

Nel Dna delle persone che 'dovrebbero essere malate' per la presenza di determinati geni e che invece non lo sono si nasconde il segreto per nuovi farmaci. Ne è convinta, riporta la rivista del Massachusetts Institute of Technology (Mit), la start up statunitense Maze Therapeutics, che ha raccolto quasi 200 milioni di dollari per provare a realizzare terapie basate su questo principio.  Alcune persone riescono a non avere i sintomi di una malattia genetica grazie a delle 'contromisure genetiche', altri geni che contrastano i sintomi.

Nell'anemia drepanocitica ad esempio alcuni pazienti non sviluppano la malattia perché hanno una variante genetica che fa sì che il corpo produca l'emoglobina fetale, una versione che normalmente cessa di essere prodotta dopo il parto.

L'azienda scandaglierà i database genetici pubblici per trovare persone che hanno 'errori genetici' ma non mostrano problemi medici seri. "Useremo il genoma come una piattaforma per la scoperta di farmaci", spiega Chrles Homcy, il fondatore. "I programmi iniziali - aggiunge - riguarderanno i 'modificatori genetici' nelle malattie neurologiche, metaboliche e renali, oltre ai tumori".

pubblicità

fonte: Massachusetts Institute of Technology

Commenti

I Correlati

Lucia Aleotti interviene sul Testo Unico della legislazione farmaceutica: accesso uniforme, meno burocrazia e maggiore autonomia europea sui principi attivi.

Presentati da Johnson & Johnson in occasione della Digestive Disease Week di Washington i risultati dei tre studi registrativi sul trattamento di colite ulcerosa e malattia di Crohn

Uno studio rivela alti tassi di interruzione precoce tra gli adulti senza diabete

Il Prof. Riccardo Candido, presidente AMD: “Deve inserirsi in un contesto di collaborazione strutturata tra medicina generale e specialistica”

Ti potrebbero interessare

Dopo Farmindustria, anche le aziende dei farmaci fuori brevetto intervengono sui trend della spesa. “Equivalenti e biosimilari essenziali per la sostenibilità del Ssn”.

Lucia Aleotti interviene sul Testo Unico della legislazione farmaceutica: accesso uniforme, meno burocrazia e maggiore autonomia europea sui principi attivi.

Presentati da Johnson & Johnson in occasione della Digestive Disease Week di Washington i risultati dei tre studi registrativi sul trattamento di colite ulcerosa e malattia di Crohn

Ultime News

Più letti