
Studio americano, piccole quantità di batteri possono uscire dagli impianti
E' nelle acque reflue che cova la resistenza agli antibiotici. I ricercatori della University of Southern California sono riusciti a individuare nei prodotti di trattamento delle acque, infatti, tracce di Dna resistente a questo genere di farmaci. Per Adam Smith, ricercatore che ha condotto l'analisi, "sistemi ingegnerizzati di trattamento delle acque finiscono per essere una specie di letto caldo per la resistenza agli antibiotici". La maggior parte degli antibiotici che consumiamo sono metabolizzati nel corpo.
Tuttavia, piccole quantità vengono espulse e vengono poi trasportate negli impianti di trattamento delle acque reflue. Qui trovano batteri che consumano lo scarto. Mentre lo fanno si imbattono negli antibiotici ed esprimono geni di resistenza che riducono l'efficacia dei medicinali. Mentre il batterio mangia, si riproduce e cresce e si accumula la biomassa che, una volta trattata, viene smaltita in discarica o utilizzata come fertilizzante per l'agricoltura e per le colture di mangime per il bestiame.
Questo, secondo loro, non solo complica ulteriormente le cose, ma può essere estremamente pericoloso. A causa delle loro dimensioni estremamente ridotte (sono 1.000 volte più piccoli dei batteri) i plasmidi liberi di fluttuare possono facilmente passare attraverso il sistema di filtrazione nel processo di trattamento e uscire dagli impianti. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Environmental Science & Technology.
fonte: Environmental Science & Technology
Il sottosegretario alla Salute indica la tabella di marcia della riforma. Al centro accesso ai farmaci e riduzione della dipendenza da Cina e India per i principi attivi
Negli Usa il segretario alla Salute punta a ridurre il ricorso agli antidepressivi. Ma il disagio psichico cresce in tutto l’Occidente e spinge anche i sistemi europei verso nuovi modelli di presa in carico
Al Tavolo tecnico nessuna criticità rilevante nelle forniture. Restano pressioni sui costi e il tema delle regole per garantire continuità ai pazienti
Approvata la rimborsabilità di quattro nuovi medicinali, oltre a nuove indicazioni e farmaci equivalenti. Rafforzata l’offerta terapeutica in ambiti ad alta complessità
Dopo il cluster registrato su una nave da crociera, l’Organizzazione mondiale della sanità richiama il tema della sorveglianza epidemiologica e dei cambiamenti ambientali
La Società italiana d’Igiene chiede un intervento urgente per garantire continuità ai sistemi di monitoraggio epidemiologico, dalle arbovirosi al morbillo
Dalla prevenzione globale ai casi importati nel nostro Paese: in 25 anni evitati miliardi di contagi, ma lo stallo preoccupa l’Oms. Iss: ogni anno 700-800 casi in Italia, tutti d’importazione
Colpisce all’improvviso, può evolvere in poche ore e anche nei bambini in apparenza più sani. In occasione della Giornata mondiale, i pediatri di famiglia rilanciano l’importanza della prevenzione vaccinale
Commenti