
TMEM (Tumor Microenvironment of Metastasis) è il marker presente in quantità doppia nel flusso ematico delle pazienti che sviluppano metastasi sistemiche rispetto alle pazienti in cui il tumore della mammella rimane invece localizzato, dichiara Joan Jones, professore di Patologia Clinica presso il Weill Cornell Medical College di New York e primo autore della ricerca. Attualmente le tecniche di previsione delle metastasi nei casi di tumore della mammella si basano sull'analisi delle dimensioni della massa tumorale, sul grado di differenziazione delle cellule cancerose rispetto alla massa sana e sull'eventuale loro diffusione ai linfonodi. Secondo Jones, il nuovo test potrebbe rappresentare uno strumento utile ed efficace di diagnosi poiché la concentrazione del TMEM presente nel sangue riflette il meccanismo di formazione delle metastasi. “Se la sua efficacia clinica venisse confermata si potrebbe effettuare una stratificazione del rischio clinico delle pazienti affette da tumore della mammella” sostengono gli autori dello studio. Ciò condurrebbe ad ottenere terapie più mirate e a una sostanziale diminuzione della spesa sanitaria pubblica.




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