
Venti milioni d'italiani hanno le gengive infiammate, 8 milioni in forma grave
Identificare la gravità delle malattie delle gengive dal 'codice bianco' al 'codice rosso', per mettere a punto la migliore terapia per ciascun paziente. Funzionano come una sorta di 'triage', le nuove regole messe a punto per classificare i livelli di parodontite, ovvero l'infiammazione cronica e grave delle gengive, di cui soffrono 8 milioni di italiani. Ogni anno 400.000 italiani sviluppano una malattia delle gengive, e si vanno ad aggiungere ai circa 20 milioni che già convive da tempo con questo problema. Tre milioni sono invece quelli che hanno già una forma grave di parodontite, malattia causata dalla placca batterica. Ma quasi la metà di loro non sono neanche a conoscenza di avere questo problema.
Le ripercussioni, però, non sono solo di natura estetica, ovvero gengive rosse, gonfie e che si ritraggono. Se non curata, infatti, la parodontite porta alla caduta dei denti.
A questi si aggiunge una suddivisione in tre gradi, che rappresentano il rischio di peggioramento nel singolo paziente: questi si individuano sulla base di fattori come l'abitudine al fumo o malattie concomitanti. Le evidenze scientifiche hanno dimostrato infatti che hanno un peso determinante nella progressione della parodontite". L'obiettivo finale è riuscire a indicare per ciascun caso la tipologia e la frequenza del trattamento da eseguire affinché sia il meno invasivo e il più efficace possibile. "La nuova classificazione, inoltre, - precisa Luca Landi, presidente eletto SIdP - è condivisa a livello internazionale dalla European Federation of Periodontology e dall'American Academy of Periodontology: ciò implica che la diagnosi seguirà ovunque gli stessi criteri, sarà condivisibile e anche molto più oggettiva".
La parodontite può aumentare il rischio di tumore al pancreas, specie in uomini e anziani: la salute gengivale è fondamentale.
Sperimentazioni cliniche previste per l'inizio del prossimo anno
Una bocca trascurata può diventare un “serbatoio” di batteri in grado di raggiungere i polmoni e contribuire a infezioni respiratorie, polmoniti e perfino peggiorare malattie croniche come BPCO o asma
“Il fattore chiave per determinare un buon candidato per il trattamento è la salute di denti e gengive, quindi è necessario un parodonto sano, in assenza di sanguinamento"
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