
L' evoluzione del sistema socio sanitario della Lombardia, che si concretizza in questa fase con la presa in carico del paziente cronico, rappresenta "l' unico percorso possibile per la tenuta del sistema sanitario universalistico e di qualità". Se n' è discusso a Milano a Palazzo Lombardia, davanti a 400 persone riunite in sala Biagi, durante un incontro di approfondimento con i protagonisti e gli stakeholder di riferimento. "A un anno dall' inizio dell' attuazione della riforma - ha spiegato l' assessore al Welfare, Giulio Gallera - abbiamo deciso di realizzare un momento di riflessione sui primi, ma significativi risultati raggiunti. Il sistema regionale sta lavorando con grande coraggio e coralità. Siamo tutti consapevoli della portata storica del nostro lavoro per continuare a garantire cure appropriate, gratuite e puntuali a tutti i nostri concittadini".
Il percorso di riforma avrà come ulteriore spinta propulsiva, sin dalle prossime settimane - informa una nota regionale - l' allineamento dei sistemi informatici che regolano l' attività dei medici di base e quelli ospedalieri.
Nel corso della sessione del mattino è intervenuta anche la vice presidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità, Sonia Viale. Presenti inoltre 80 tirocinanti dell' ultimo anno del Corso di formazione di Medicina generale. "Il governo della cronicità - ha evidenziato Gallera - richiede una forte integrazione nella rete dei servizi, il monitoraggio dell' aderenza terapeutica con evidenti vantaggi per la salute dei cittadini e la tenuta del sistema. Il nostro modello, che pone l' attenzione sulla persona e sui suoi bisogni, evita il sovrapporsi e le duplicazioni di visite e prestazioni attraverso la regia di un clinical manager che sappia individuare il percorso più efficace e adeguato per ogni paziente".



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