
La Food and Drug Administration (Fda), l'agenzia Usa che regola i farmaci, ha deciso di pubblicare online i dati sugli effetti collaterali legati ai farmaci e gli apparecchi medici usati per gli animali degli ultimi 30 anni. "L'Fda ha tra le sue priorità aumentare la trasparenza e la condivisione di informazioni su tutti i prodotti, specialmente quando dalla disponibilità di questi dati ne può trarre giovamento la salute umana e animale", commenta il commissario dell'Fda, Scott Gottlieb. Il rapporto sarà utile soprattutto ai professionisti che si occupano di salute animale per identificare e prevenire potenziali minacce.
Finora questo tipo di dati era disponibile attraverso una richiesta formale, così come previsto dal Freedom of Information Act. Le aziende farmaceutiche di farmaci veterinari devono segnalare gli eventi avversi all'Fda, mentre gli allevatori e i proprietari di animali possono scegliere se farlo o meno. I dati che verranno resi disponibili dall'Fda sulla piattaforma online openFDA.gov comprendono più di 865mila relazioni su effetti collaterali, raccolte tra il 1987 e il 2019, e riguardano farmaci e composti approvati e non. I dati verranno aggiornati poi ogni tre mesi.

Egualia chiede di distinguere il payback tra farmaci protetti da esclusiva e fuori brevetto e di anticipare al 2027 l'aumento del tetto per gli acquisti diretti.

La determina AIFA quantifica il ripiano dello sfondamento della spesa per acquisti diretti. Pagamenti alle Regioni entro 30 giorni dalla comunicazione.

Il CdA dell’Agenzia approva l’accesso al SSN per un farmaco orfano innovativo destinato all’epidermolisi bollosa, un antitumorale, cinque estensioni di indicazione e due medicinali equivalenti.

Nel trial DeLLphi-305, aggiungere tarlatamab a durvalumab nel mantenimento di prima linea ha ridotto del 58% il rischio di morte rispetto al solo durvalumab.
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