
Il sindaco ha emesso un'ordinanza che vieta di coltivare i legumi nell'arco di 300 metri dall'abitazione del piccolo
Un bimbo soffre di allergia alle fave e così il sindaco vieta con un' ordinanza di coltivare i legumi nell' arco di 300 metri dall' abitazione del piccolo. Succede a Sesto Fiorentino, un comuni dell' hinterland del capoluogo toscana, dove il sindaco, Lorenzo Falchi, ha predisposto un atto con cui fa divieto di coltivare le fave (nella provincia fiorentina comunemente chiamate baccelli) in un' area a sud e a nord della ferrovia.
A motivare l' ordinanza, spiega la stampa locale, sono state esigenze legate alla tutela della salute di un bambino affetto da 'favismo', una carenza congenita di un particolare enzima, il glucosio-6-fosfato deidrogenasi, che in condizioni normali è presente nei globuli rossi ed è determinante per la loro stessa sopravvivenza.
L' istanza, però, inizialmente non era stata accolta dopo il parere arrivato dalla Usl Toscana Centro che, riprendendo le direttive date dal ministero della salute nel 2012, riteneva di non avere elementi certi per poter disporre un divieto di coltivazione di questo legume nel raggio di 300 metri dall' abitazione in cui era segnalato il caso di favismo. L' orientamento è però cambiato dopo l' acquisizione di altre informazioni e ulteriori incontri anche del sindaco con la mamma del bambino colpito da malesseri in determinate situazioni con presenza di baccelli: quindi, anche se non esistono prove certe per poter correlare l' inalazione del polline con lo scatenarsi delle crisi emolitiche, in via cautelativa e a tutela della salute il Comune ha comunque disposto il divieto di coltivazione di fave in un' area piuttosto vasta. Chi, nella zona interessata, avesse già provveduto alla semina dovrà invece eliminare tutti i tipi di coltura della specie entro sette giorni dalla data di pubblicazione dell' ordinanza.
Il gruppo britannico rafforza la pipeline in immunologia e allergologia con l’acquisizione della biotech californiana. Al centro dell’operazione il programma ozureprubart.
Invece dell'iniezione: allergologi, tanti vantaggi per pazienti
Patella: "L’elemento chiave che entra in gioco è il microbiota intestinale che detta il nostro destino clinico decidendo se e quando, cambia l’espressione dei geni che predispongono a malattie come quelle allergiche"
Il sistema ecografico di ultima generazione, compatto e basato sull’AI, permette di ottimizzare i tempi e aumentare l’accuratezza degli esami in ambito ginecologico e ostetrico
La bozza Schillaci introduce due modelli per i medici di famiglia: convenzionati e dipendenti. Obiettivo: far funzionare la sanità territoriale senza superare del tutto l’impianto attuale. I sindacati: “Restano tutte le criticità”
Dal Dfp 2026 nessuna inversione di tendenza: spesa sanitaria ferma al 6,4% del Pil e previsioni riviste al ribasso. Cartabellotta: “Lo squilibrio ricadrà su Regioni e cittadini”
La società scientifica dei medici di medicina generale chiede una visione complessiva del SSN. “Modelli ospedalieri applicati al territorio rischiano di essere un errore”
Dopo i chirurghi ospedalieri interviene anche l’Icors. Nel mirino le raccomandazioni Hta: “Rischio di sottostimare i benefici nel medio-lungo periodo”
Commenti