
A studiarli - convinto che questi primati possano ispirare nuovi trattamenti da 'importare' un giorno nella routine clinica - è un cervello italiano che lavora negli States: Franco Folli, direttore della Divisione di Diabetologia dell'University of Texas Health Science Center di San Antonio.
"I babbuini sono mammiferi che dal punto di vista evoluzionistico e genetico presentano una somiglianza estremamente marcata con l'uomo", spiega l'esperto, a Milano a margine del VII Convegno nazionale Diabete-Obesità in corso all'università degli Studi cittadina. In particolare, afferma, "tra i babbuini 'Papio hamadryas' e 'anubis' già dall'età tardo-adulta il 5-10% sviluppa spontaneamente alterazioni del metabolismo del glucosio, e il 3-5% diventa francamente diabetico".




Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.