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Lombardia: così porteremo gli specializzandi negli ospedali

Sanità pubblica Redazione DottNet | 02/05/2019 20:43

Un'arma contro le carenze di medici. Le altre Regioni guardano con interesse il provvedimento del Pirellone

Più borse di studio finanziate dalla regione Lombardia per gli studenti di Medicina ed "entro luglio" linee guida per l' impiego autonomo degli specializzandi negli ospedali. Sono due dei temi principali affrontati dall' assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, durante l' incontro che si è tenuto con i rettori delle università lombarde che ospitano facoltà di Medicina. "Abbiamo deciso di incrementare il numero delle borse di studio (attualmente sono 55) finanziate direttamente dalla Regione per gli studenti di Medicina - ha spiegato l' assessore - che si aggiungono alla quota lombarda del contingente nazionale al fine di potenziare l' offerta formativa a fronte di esigenze diverse e sfide innovative che stanno caratterizzando il welfare regionale". C'è molto interesse attorno all'iniziativa del Pirellone: la starada seguita dall'Ente potrebbe essere imitata anche da altre regioni, alle prese con problemi di carenza.

Il provvedimento sulla definizione delle borse di studio sarà elaborato nei prossimi giorni e, attraverso le indicazioni fornite dal Comitato di indirizzo (composto dai presidi o capi dipartimento delle facoltà di Medicina e dai rappresentanti della Direzione generale Welfare della Regione), si procederà al riparto per ateneo e per specialità.

L' assessore ha poi confermato che "entro il mese di luglio verranno definite le linee guida per l' impiego degli specializzandi nelle strutture sanitarie regionali. Arriviamo così a garantire piena attuazione alla nostra legge che prevede una maggiore valorizzazione e una concreta autonomia nell' utilizzo di queste figure professionali, le cui funzioni sono state finora molto imbrigliate. Questo provvedimento sarà molto utile per le varie strutture sanitarie anche a fronte di una acclarata carenza di personale". La Legge 33/2017 sugli specializzandi era stata impugnata dal Governo subito dopo la sua approvazione ma, a fronte di un ricorso regionale, la Corte Costituzionale aveva riconosciuto la legittimità delle norme lombarde.

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"La stretta collaborazione con il mondo universitario è un elemento determinante per rafforzare l' eccellenza della nostra sanità", ha sottolineato Gallera che con i rettori ha affrontato anche il tema delle convenzioni fra i vari atenei e gli ospedali del sistema regionale. Erano presenti all' incontro Cristina Messa dell' università Milano-Bicocca, Elio Franzini della Statale, Enrico Gherlone (Vita-Salute San Raffaele), Marco Montorsi di Humanitas University, Maurizio Tira dell' ateneo di Brescia, Fabio Rugge (Pavia) e in rappresentanza del rettore dell' università dell' Insubria il preside di Medicina Giulio Carcano. "Queste forme di collaborazione - ha concluso l' assessore - andranno a declinare in modo operativo e ben definito una rete virtuosa fra Regione e università a favore della crescita complessiva del sistema. Il Tavolo di confronto con i Rettori sarà convocato in modo costante per affrontare e dirimere le questioni più delicate e valutare insieme gli obiettivi strategici".

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