
Tra 20 anni lo squilibrio generazionale sarà ancora più critico
In Italia i giovani sono sempre meno numerosi a causa del calo delle nascite, e tra 20 anni lo squilibrio generazionale sarà ancora più critico, con 265 anziani ogni 100 giovani. I problemi sanitari connessi con l'invecchiamento della popolazione sono uno dei temi al centro del congresso nazionale dei dirigenti ospedalieri internisti, riuniti a Firenze dall'11 al 14 maggio. Per Alberto Fortini, presidente della Federazione delle associazioni dei dirigenti ospedalieri internisti (Fadoi) della Toscana, "è necessario potenziare la collaborazione con la sanità territoriale per creare percorsi di assistenza appropriati".
La medicina interna ricovera per la maggior parte pazienti anziani: nel 2018, secondo i dati dell'Agenzia regionale di sanità della Regione Toscana, l'82,7% dei 94.444 ricoveri in medicina interna è costituita da pazienti oltre i 64 anni - fascia di età che costituisce il 25,2% della Regione Toscana, e circa il 34% da pazienti molto anziani, con oltre 84 anni di età. La gestione delle categoria più fragili, come cittadini anziani e pazienti pluripatologici, rappresenta oggi il maggiore onere per la sanità pubblica e per le famiglie. "L'approccio della medicina interna verso questi pazienti - afferma ancora Fortini - dovrà essere sempre più sobrio e rispettoso, con la consapevolezza che non sempre fare di più significa fare meglio. L'impegno toscano è creare un percorso territoriale che riduca al minimo la necessità di ricovero ospedaliero dei pazienti molto anziani, ricovero che si rivela spesso futile e inappropriato a fini terapeutici, causando inutili sofferenze per il malato e fonte di evitabili spese".
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