Canali Minisiti ECM

Via libera dalla Ue al farmaco dopo chemio contro il cancro ovarico

Farmaci Redazione DottNet | 20/06/2019 17:49

Approvato Lynparza* (olaparib) come trattamento di prima linea di mantenimento, dopo chemio, per le donne con carcinoma ovarico avanzato

Novità per le pazienti che lottano con un tumore all' ovaio. La Commissione europea ha infatti approvato Lynparza* (olaparib) come trattamento di prima linea di mantenimento, dopo chemio, per le donne con carcinoma ovarico avanzato e le mutazioni 'Jolie'. A darne notizia sono AstraZeneca e Merck & Co in una nota. Si tratta dell' unico Parp-inibitore approvato in Ue per questa indicazione. L' indicazione concessa è per il trattamento di mantenimento in pazienti adulte con tumore ovarico di stadio avanzato e mutazione Brca1/2, che si trovano in risposta completa o parziale dopo il completamento della chemioterapia. L' approvazione Ce si basa sui dati dello studio di fase III Solo-1. In questo trial, il farmaco è stato testato come monoterapia di mantenimento rispetto al placebo in pazienti con carcinoma ovarico avanzato e mutazioni Brca dopo chemioterapia. Le aziende stanno conducendo ulteriori studi sul carcinoma ovarico.

pubblicità

Commenti

I Correlati

Via libera alla Camera all’emendamento Cattoi: telemedicina estesa ai pazienti oncologici. Ora il passaggio al Senato

Avis richiama l’attenzione sulla filiera del plasma: domanda in crescita e dipendenza dal mercato estero per una quota rilevante di farmaci salvavita.

Dalle tensioni internazionali alle ricadute sulla spesa pubblica, emergono segnali di pressione su supply chain, costi e capacità di erogazione dei servizi sanitari.

Il documento ISS del 3 febbraio non è una notizia. Ma torna attuale mentre AIFA apre il fronte della prescrittomica: dati solidi, ma ancora separati dalle scelte terapeutiche.

Ti potrebbero interessare

Evento su innovazione accessibile: il nodo non è la ricerca ma i tempi di accesso. Sullo sfondo la riforma del comparto farmaceutico

Avis richiama l’attenzione sulla filiera del plasma: domanda in crescita e dipendenza dal mercato estero per una quota rilevante di farmaci salvavita.

Il documento ISS del 3 febbraio non è una notizia. Ma torna attuale mentre AIFA apre il fronte della prescrittomica: dati solidi, ma ancora separati dalle scelte terapeutiche.

Ultime News

Più letti