Canali Minisiti ECM

C'è un legame fra antibiotici ad ampio spettro e superbatteri

Farmaci Redazione DottNet | 25/06/2019 19:51

Lo conferma uno studio appena pubblicato dal Medical Journal of Australia

Ridurre l’uso di antibiotici ad ampio spettro negli ospedali protegge i pazienti da insorgenze di superbatteri resistenti, come conferma uno studio appena pubblicato dal Medical Journal of Australia. I ricercatori dell’Università di Newcastle e dell’ospedale John Hunter della stessa città a nord di Sydney osservano che l’uso improprio di antibiotici aiuta i batteri ad aumentare la resistenza, rendendo più difficile il trattamento delle infezioni. I ricercatori hanno investigato l’impatto di una scarsità internazionale di piperacillin/tazobactam (PT), che nel 2017 ha portato alla sua sostituzione con amoxicillin/clavulanate per via endovenosa.

La riduzione del PT ad ampio spettro è risultata associata a un’incidenza ridotta del superbatterio detto VRE negli ospedali australiani: prima della scarsezza del PT ad ampio spettro vi erano stati 191 casi di VRE ma durante tale scarsezza i casi si sono ridotti a 101. Allo stesso modo, i casi di stafilococco aureo resistente alla meticillina sono diminuiti da 53 a 31 casi nello stesso periodo. Lo studio suggerisce che migliori pratiche di prescrizione assicurano benefici a livello locale. Mentre molti ospedali australiani hanno cercato di migliorare le loro pratiche, circa un quarto del ricorso ad antibiotici è tuttora inappropriato.

pubblicità

fonte:  Medical Journal of Australia

Commenti

I Correlati

Antimicrobico-resistenza al centro di un evento al Parlamento europeo. Governo e FdI richiamano l’approccio One Health e la riduzione dei costi sanitari.

Rappuoli: “Epidemia silenziosa”. Il Biotecnopolo di Siena punta su monoclonali e rete europea per anticipare l’emergenza globale.

Le bronchiectasie sono una patologia respiratoria cronica frequente ma spesso diagnosticata tardi. E per cui permangono difficoltà di gestione clinica, bisogni insoddisfatti e burden di malattia.

Nel pieno della stagione invernale, l’Istituto Superiore di Sanità richiama l’attenzione su influenza e altri virus respiratori. Niente antibiotici e cautela nei luoghi chiusi.

Ti potrebbero interessare

Il parallel trade consente di importare medicinali da Paesi UE dove costano meno. In Italia il fenomeno resta limitato rispetto ad altri mercati europei.

Rapporto PGEU: nel 70% degli Stati Ue la situazione non migliora e nell’11% mancano oltre mille farmaci. In Italia carenze in crescita del 4,8% in un anno.

Dopo Farmindustria, anche le aziende dei farmaci fuori brevetto intervengono sui trend della spesa. “Equivalenti e biosimilari essenziali per la sostenibilità del Ssn”.

Ultime News

Più letti