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Antimicrobico-resistenza, confronto al Pe su governance e costi

Salute Redazione DottNet | 03/03/2026 11:12

Antimicrobico-resistenza al centro di un evento al Parlamento europeo. Governo e FdI richiamano l’approccio One Health e la riduzione dei costi sanitari.

L’antimicrobico-resistenza torna al centro del dibattito europeo. Il tema è stato affrontato al Parlamento europeo nell’evento "Antimicrobico-resistenza: dalla strategia italiana alla governance europea", promosso dall’eurodeputato di Fratelli d’Italia Michele Picaro, alla presenza del sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato e del capodelegazione Carlo Fidanza.

Il richiamo alla governance europea

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"Giornate come questa hanno un’importanza strategica per contrastare la resistenza antimicrobica, con il fine di contribuire a una dispensazione corretta degli antibiotici senza un aggravio di spese", ha dichiarato Picaro, sottolineando il ruolo dell’Unione europea nel definire coordinate comuni per gli Stati membri.

L’iniziativa ha posto l’accento sulla necessità di un coordinamento sovranazionale nella lotta all’antimicrobico-resistenza, fenomeno che non conosce confini e che impatta tanto sulla salute pubblica quanto sulla sostenibilità dei sistemi sanitari.

Le risorse del Piano nazionale

Il sottosegretario Gemmato ha ricordato che "nel piano nazionale di contrasto all’antibiotico-resistenza il governo italiano ha stanziato 120 milioni di euro", con l’obiettivo di rafforzare le attività di prevenzione, sorveglianza e ricerca. È stato inoltre evidenziato il lavoro svolto nella riduzione del consumo di antibiotici nella filiera zootecnica.

Fidanza ha richiamato l’approccio "One Health", che integra salute umana, animale e ambientale, come cornice strategica per affrontare una minaccia che coinvolge l’intero ecosistema sanitario.

Oltre le dichiarazioni: l’attuazione concreta

Il tema della antimicrobico-resistenza è riconosciuto a livello internazionale come una delle principali emergenze sanitarie dei prossimi anni. In Europa le infezioni da batteri resistenti sono associate ogni anno a decine di migliaia di decessi e a un incremento significativo di ricoveri, complicanze e costi assistenziali.

In questo quadro, la riduzione della spesa sanitaria evocata nel confronto politico rappresenta un obiettivo condivisibile, ma secondario rispetto alla necessità di interventi strutturali. L’efficacia delle strategie di contrasto dipende infatti dall’appropriatezza prescrittiva sul territorio, dal rafforzamento della sorveglianza microbiologica, dall’integrazione tra medicina generale e ospedale e dal monitoraggio dell’uso degli antibiotici in ambito veterinario.

L’approccio One Health, richiamato nel dibattito, implica una governance operativa e sistemi informativi integrati, non solo una cornice programmatica. La sfida dei prossimi anni sarà trasformare le linee strategiche in risultati misurabili, capaci di incidere sia sull’andamento epidemiologico sia sulla sostenibilità del Servizio sanitario nazionale.

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