|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Gli italiani e la salute, quattro miliardi di ricerche su Google

Quasi il 70% dei consumatori dichiara di continuare a utilizzare la farmacia come canale elettivo per l' acquisto dei prodotti farmaceutici
Sanità pubblica

L' importante è la salute, almeno sul web. Il settore della sanità è tra i più importanti temi di ricerca online in Italia: gli italiani ogni anno raggiungono i 4 miliardi di ricerche, con un tasso di crescita medio del 14%, e fanno dell' healthcare una delle tematiche più digitate online. Lo rivela Bain & Company, che ha analizzato gli impatti del digitale nel mercato healthcare. In particolare l' Italia si posiziona prima di Francia, Germania e Spagna e solamente dopo Stati Uniti e Gran Bretagna, come numero di ricerche annue - circa 95 - per utente. Ma cosa chiedono i connazionali al 'dottor Google'? Le ricerche riguardano prevalentemente il proprio stato di salute (specifiche patologie) e servizi collegati: circa il 55% delle ricerche riguardano infatti informazioni su patologie, sintomi e trattamenti per specifiche condizioni di salute (ad esempio collegati alla terapia del dolore, alla salute femminile), mentre circa il 25% sono collegate alla richiesta di informazioni su servizi della sanità (ospedali, laboratori diagnostici). Molto limitata la fruizione di prodotti e servizi online: solo il 42% dei pazienti ha un utilizzo intenso del digitale in materia di salute. All' interno di questa percentuale, si legge nel report, "è interessante evidenziare che il patient journey digitale è ancora fortemente dominato dalla ricerca di informazioni su terapie (circa la metà dei pazienti attivi sul tema salute) più che per attività vere e proprie come prenotazioni (18%), consulto medico (11%) e acquisto (14%)".

pubblicità

E' forte, poi, il livello di insoddisfazione del paziente nella sua esperienza digitale: il giudizio espresso è piuttosto basso lungo tutti i passi del patient journey e tende a peggiorare tanto più ci si sposta verso fruizione o acquisto diretto. Nonostante questo tipo di esperienza abbia infatti dei chiari benefici di velocità (per il 26%), disponibilità 24 ore su 24 (21%) e possibilità di mantenere anonimato rispetto all' esperienza fisica, rimane evidente come esistano ancora dubbi su affidabilità delle informazioni (35%) e la mancanza di contatto diretto con un operatore specializzato (sia esso medico o farmacista, 30%). Lo sviluppo dell' e-commerce di farmaci "è ancora fortemente lontano dal pieno potenziale": quasi il 70% dei consumatori dichiara di continuare a utilizzare la farmacia come canale elettivo per l' acquisto dei prodotti farmaceutici, solo il 20% è fortemente sbilanciato sul canale online. I driver di acquisto delle due tipologie di consumatori sono molto differenziati: i consumatori online "sono molto meno influenzati da input del medico-farmacista e molto più sensibili alle informazioni reperite digitalmente e alla pubblicità online". La ricerca è stata realizzata in collaborazione con Google.

Sanità pubblica
Commenti

I Correlati

Dispositivi medici, allarme per i pazienti: "Le istruzioni cartacee devono restare"
Pazienti
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Liste d'attesa, Agenas: quattro milioni di prestazioni fuori tempo
Sanità pubblica
Liste d'attesa, Agenas: quattro milioni di prestazioni fuori tempo
Nei primi nove mesi del 2026 aumentano visite ed esami garantiti nei tempi previsti. Restano ritardi nelle urgenze e criticità nell'appropriatezza delle prescrizioni.
Febbre dopo un viaggio: arbovirosi importate in crescita, dengue in primo piano
Febbre
Febbre dopo un viaggio: arbovirosi importate in crescita, dengue in primo piano
I dati dell’Istituto Superiore di Sanità fotografano un 2026 segnato da casi di dengue, chikungunya e Zika prevalentemente legati a soggiorni all’estero. Per clinici e farmacisti, anamnesi di viaggio e riconoscimento precoce restano nodi cruciali.
Screening mammografico, adesione ai massimi storici ma il divario territoriale resta aperto
Sanità pubblica
Screening mammografico, adesione ai massimi storici ma il divario territoriale resta aperto
I dati della sorveglianza Passi mostrano una crescita della partecipazione ai controlli preventivi contro il tumore della mammella. Migliora la copertura nazionale, ma persistono differenze significative tra le diverse aree del Paese.
Sanità, liste d'attesa primo problema per il 74% degli italiani
Sanità Digitale
Sanità, liste d'attesa primo problema per il 74% degli italiani
L'indagine FPA-Piepoli: carenza di personale e costi delle cure tra le maggiori criticità. Fiducia nell'innovazione, ma sull'intelligenza artificiale restano dubbi.

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.