
Adesso occorrerà modificare la bozza d'accordo. Si prevede di arrivare alla firma per fine luglio
Non più tardi di mercoledì si era temuto il peggio quando Aaroi e Cimo avevano abbandonato il tavolo delle trattative per il contratto dirigenza medica e sanitaria. Ieri, invece, al termine di una lunga giornata, le posizioni di ambo le parti sono diventate più accomodanti. Secondo l'intesa raggiunta c'è il via libera all’armonizzazione dei fondi contrattuali ma con clausole di garanzia e tutela per ogni professione e l'aumento medio di circa 200 euro. L'accordo, dunque, c'è. Adesso occorre, soprattutto per le risorse, l via libera del Mef al nuovo Atto d’indirizzo.
Dopo la sentenza della Cassazione, un’interrogazione chiede al Governo regole uniformi su indennizzi e tutele per i sanitari esposti a radiazioni ionizzanti.
Via libera in Conferenza Stato-Regioni, ma con la richiesta di un maggiore coinvolgimento nell’attuazione.
A Pavia istituzioni, accademia e professionisti discutono la riforma del SSN. Di Silverio: “Senza investire sul personale non c’è sistema di cure”.
Durante le audizioni sul ddl professioni sanitarie, Cimo-Fesmed chiede di valorizzare tutte le figure senza indebolire il ruolo del medico e propone una definizione formale di “atto medico”.
La finalità del divieto è di garantire la massima efficienza e funzionalità operativa all'Ssn, evitando gli effetti negativi di un contemporaneo esercizio, da parte del medico dipendente, di attività professionale presso strutture accreditate
Le richieste puntano sull'adeguamento economico e sulla riorganizzazione del lavoro
Con la graduatoria parte la caccia ai 22mila posti
Nursing Up: "Mai così tante. In nessun ospedale agenti dopo le 24"
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