
Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte
Le donne trascurano il loro cuore, che pure puo' tradirle. Le malattie cardiovascolari sono infatti ancora la prima causa di morte. ''Ma le donne temono più' i tumori e tendono ad ignorare il rischio cardiologico. Si allarmano meno degli uomini e arrivano con più ritardo in ospedale anche in caso di infarto''. A ricordarlo Savina Nodari, cardiologa degli Spedali Civili di Brescia, intervenendo alla presentazione, oggi a Matera, della campagna per la gestione dell' infarto, 'Ogni minuto conta', realizzata da 'Il cuore siamo noi - Fondazione Italiana cuore'' con il patrocinio della Società Italiana di cardiologia. ''La consapevolezza femminile di potere essere vittime di infarto o cardiopatia ischemica - ricorda la cardiologa - resta ancora molto scarsa.
Lo rivelano i risultati dello studio Pursuit: con un farmaco sperimentale in aggiunta allo standard di cura l’84% dei pazienti raggiunge l’obiettivo
Progetto europeo finanziato da EU4Health. Con Resil-Card ospedali e servizi possono valutare la tenuta dei percorsi cardiologici in situazioni di crisi.
Ma la figura a pera con adipe a fianchi e cosce lo protegge
Uno studio londinese, realizzato sui dati di 21.241 persone, ha calcolato l’incidenza della sostanza che si accumula attorno agli organi nell'invecchiamento del cuore
Una review su Journal of Hypertension rilegge il legame tra ipertensione, rimodellamento cardiaco e scompenso: non sempre la relazione è diretta come si è creduto finora.
L’impatto epidemiologico resta elevato nonostante i progressi terapeutici e preventivi.
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