|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Pubblicati due mln di articoli, ma solo l'8% sono evidenze scientifiche

Gimbe, è essenziale il metodo per selezionare l'eccesso di informazioni
Sanità pubblica

Ogni anno in oltre 20.000 riviste vengono pubblicati più di 2 milioni di articoli, di cui solo il 7-8% possono essere definite 'evidenze scientifiche', ovvero studi condotti con metodi rigorosi che producono risultati rilevanti per la salute delle persone. Saperli individuare, in un eccesso di informazioni, richiede competenze specifiche in quella che viene definita la Evidence-based Practice (EBP), la medicina basata sulle evidenze, ancora troppo poco diffusa in Italia. A spiegarlo è la Fondazione Gimbe, che ha predisposto la versione italiana delle nuove Linee Guida internazionali in materia e una guida pratica per i professionisti.  La Evidence-based Practice, negli ultimi anni, è stata integrata come componente del curriculum di base per medici e professionisti sanitari.

pubblicità

Tuttavia, afferma Nino Cartabellotta, presidente Gimbe, "in assenza di set di competenze definiti in maniera sistematica, esiste una estrema variabilità di qualità e contenuti dei programmi di insegnamento di questa materia". Al fine di mettere a punto le competenze da includere nei programmi formativi di Evidence-based Practice è stata recentemente pubblicata una consensus internazionale che ha definito un set di 68 competenze. Le principali novità riguardano la necessità di esaminare fonti di finanziamento e conflitti di interesse nella valutazione critica della letteratura e, soprattutto, le modalità di comunicazione delle evidenze scientifiche al paziente per coinvolgerlo in modo consapevole nella scelta della migliore opzione terapeutica. Le competenze in materia di Evidence-based Practice, conclude Cartabellotta, "migliorano la qualità dell'assistenza, riducono gli sprechi e facilitano la comunicazione con i pazienti".

Sanità pubblica
Commenti

I Correlati

Ultime News

Ti potrebbero interessare
PNRR Salute verso il traguardo, restano tre obiettivi da chiudere
Sanità pubblica
PNRR Salute verso il traguardo, restano tre obiettivi da chiudere
Rendicontati 27 dei 30 obiettivi della Missione 6. Restano da certificare posti letto di terapia intensiva, Case e Ospedali di Comunità
Liste d'attesa, Cittadinanzattiva: tutele positive, ma mancano risorse
Sanità pubblica
Liste d'attesa, Cittadinanzattiva: tutele positive, ma mancano risorse
Promossi stop alle liste chiuse e percorsi di garanzia. Ma il PNGLA parte senza nuove risorse e lascia alle Regioni scelte decisive per l'attuazione
Schillaci: "Governo stabile, in sanità risultati importanti"
Sanità pubblica
Schillaci: "Governo stabile, in sanità risultati importanti"
Il ministro rivendica l'aumento del Fondo sanitario a quasi 143 miliardi, gli interventi sulle liste d'attesa e il potenziamento dell'assistenza territoriale
Anaao: "Governo da record, ma per la sanità poco da festeggiare"
Sanità pubblica
Anaao: "Governo da record, ma per la sanità poco da festeggiare"
Di Silverio: la stabilità politica non si è tradotta in stabilità per il SSN. Personale, salari e organizzazione restano le principali criticità

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.