
L'obiettivo è ridurre i danni cerebrali dopo il trauma cranico. In futuro un nuovo trattamento (ora sperimentato sui topi) potrebbe essere messo in commercio proprio per ovviare alle conseguenze di un ferimento alla testa. A scoprirlo sono stati i ricercatori dell'Università del Texas a San Antonio, in un lavoro che è stato pubblicato sul Journal of Cerebral Blood Flow and Metabolism. Dopo un trauma cranico, in tutto il cervello si crea una infiammazione che causa la morte delle cellule nervose e della barriera emato-encefalica, che è fondamentale per mantenere la normale funzione cerebrale.
La nuova terapia aumenta l'attività dei canali degli ioni di potassio Kcnq "di tipo M", che sono proteine che possono arrestare le correnti elettriche incontrollate nelle cellule nervose.
fonte: Journal of Cerebral Blood Flow and Metabolism




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