Canali Minisiti ECM

La nuova legge sui defibrillatori porterà a un'Italia cardioprotetta

Sanità pubblica Redazione DottNet | 25/07/2019 13:55

Balzanelli: la nuova norma rinforza la necessità di attuare i contenuti legislativi dell'insegnamento del Primo Soccorso nella Scuola Italiana

La legge sull'obbligo di defibrillatori nei luoghi pubblici attualmente in discussione alla Camera "realizza, in modo formidabile, le basi per un'Italia "cardioprotetta". È il parere di Mario Balzanelli, Presidente nazionale del SIS 118.  "Porgo, al riguardo, le più vive congratulazioni, ed il piano sostegno, agli estensori del disegno di legge, Mara Lapia (M5s) e Giorgio Mulè (FI) - continua Balzanelli -, la cui introduzione invocammo pubblicamente alle istituzioni il 28 agosto 2018, all'indomani del decesso, a bordo del volo Alitalia‪AZ827, di un bambino libanese di circa due anni, colpito da arresto cardiaco".

pubblicità

  La legge rinforza, ricorda Balzanelli, anche la necessità di attuare i contenuti legislativi dell'insegnamento del Primo Soccorso nella Scuola Italiana, come sancito dalla legge approvata nel 2015 che prevede l'insegnamento delle tecniche salvavita a 500mila studenti l'anno. "Auspico - conclude il presidente del 118 -, sulla base di questa importantissima conquista di civiltà, che si istituisca, come già proposto mesi fa, un Osservatorio Interistituzionale delle morti evitabili, secondarie a trauma e a malore, che consenta, a livello scentrale, e quindi con ricadute attuative omogenee a livello dei vari territori regionali, di implementare efficaci strategie integrate di prevenzione primaria, perchè si tratta, purtroppo, di stragi di quotidiano, più drammatico, riscontro".

Commenti

I Correlati

Numerosi studi hanno dimostrato che livelli elevati di hs-CRP sono associati a un incremento indipendente del rischio di eventi cardiovascolari, anche in pazienti con valori lipidici nella norma.

L'ultima presa di posizione dell'amministrazione Trump contro lo Iarc è solo l’ultima frattura tra due mondi sempre più lontani. Ora anche nelle politiche sanitarie.

L’aterosclerosi è oggi sempre più interpretata come una malattia cronica immuno-metabolica, che richiede strategie preventive e terapeutiche integrate e a lungo termine.

Da Aiop e Regione nuova difesa dell’integrazione tra pubblico e privato come punto di forza del modello lombardo. Ma tra finanziamenti pubblici, accreditamenti e gestione delle criticità, resta aperto il tema della governance reale del sistema

Ti potrebbero interessare

Dal forum delle Regioni il ministro rivendica i risultati del PNRR e invita i medici a contribuire allo sviluppo della rete territoriale.

Secondo i dati UNAIDS gli aiuti globali allo sviluppo sono diminuiti del 23% nel 2025. A rischio i risultati ottenuti nella lotta all'Hiv e l'obiettivo di porre fine all'Aids entro il 2030.

Dopo le polemiche seguite al rinvio di oltre cento interventi chirurgici nell’Asl Toscana Centro, il presidente dell’Ordine dei Medici di Firenze richiama alla collaborazione tra professioni sanitarie e invita a individuare le responsabilità attraver

Il progetto internazionale PaRIS coinvolge oltre 100 mila cittadini in 19 Paesi e introduce una domanda ineludibile in sanità: come stanno davvero le persone dopo le cure ricevute?

Ultime News

Più letti