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Tumori al seno, via libera da Ema all'immunoterapia per triplo negativo

Atezolizumab va somministrato in associazione con la chemioterapia
Farmaci

Via libera da parte dell'Ema all'immunoterapia con atezolizumab in associazione con la chemioterapia, il primo regime di immunoterapia antitumorale disponibile in Europa per il tumore al seno triplo-negativo, una delle forme più aggressive della malattia e finora difficile da trattare. Lo comunica Roche, che ha messo a punto la terapia.

La terapia ha ricevuto il via libera come trattamento di prima linea per pazienti con tumore al seno triplo-negativo localmente avanzato non resecabile o metastatico (mTNBC), positivo al biomarcatore PD-L1 (≥1%), non precedentemente trattati con chemioterapia per la malattia metastatica. Il test VENTANA PD-L1 (SP142) di Roche ha ottenuto il marchio CE ed è ora disponibile in Europa come test utile ad identificare i pazienti con TNBC elegibili al trattamento con atezolizumab in associazione.

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"Una diagnosi di carcinoma mammario metastatico triplo-negativo, PD-L1 positivo mette le pazienti e noi oncologi difronte a una delle forme più aggressive e difficili da trattare di tumore al seno e per le quali non si avevano a disposizione, finora, delle opzioni terapeutiche mirate" sottolinea Michelino De Laurentiis, Direttore del Dipartimento di Oncologia Mammaria e Toracica dell'Istituto Nazionale dei Tumori, Fondazione Pascale di Napoli,"L'approvazione dell'agenzia europea del farmaco è stata sostenuta dagli importanti risultati dello studio IMpassion130, che per la prima volta hanno dimostrato che l'utilizzo di una immunoterapia come atezolizumab, in associazione alla chemioterapia, possa generare un vantaggio terapeutico in termini di controllo della malattia e sopravvivenza. La speranza è che l'ulteriore iter burocratico per rendere disponibile il farmaco in tutti gli ospedali italiani si concluda nel giro di pochi mesi, visto l'elevato numero di pazienti che soffrono di questa forma avanzata e aggressiva di malattia".

Farmaci
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