
Cgil, Cisl e Uil, 'Rinnovo atteso da 13 anni. Bene l'impegno del ministro'. Cimop, pronti allo sciopero
Il ministro della Salute Roberto Speranza ha convocato le parti coinvolte nel rinnovo del contratto della sanità privata e l'incontro si terrà martedì 17 settembre presso la sede di lungotevere Ripa alle ore 11. A renderlo noto sono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl "Apprezziamo l'impegno. È la prima volta che si registra da parte del ministero della Sanità una convocazione di tutte le parti interessate per mettere al centro la risoluzione di una trattativa complessa e che si trascina da oltre 13 anni", fanno sapere i sindacati in una nota. Il rinnovo del contratto riguarda circa 300.000 tra infermieri, radiologi, operatori socio-sanitari, fisioterapisti e tutti i professionisti della salute impiegati nel privato pur garantendo un servizio pubblico.
"Apprezziamo vivamente - proseguono i sindacati - l'impegno, promesso e mantenuto, del ministro di convocare le parti. Valuteremo, nel corso della riunione, gli intendimenti delle controparti, Aris ed Aiop, ad assumersi le proprie responsabilità nel riprendere e portare fino in fondo la trattativa. Per quanto ci riguarda siamo pronti da subito, nel caso registrassimo un impegno serio e concreto da parte delle controparti, ad una trattativa no stop con l'obiettivo di arrivare ad una intesa sul rinnovo. In caso contrario andremo avanti con la mobilitazione". "È ora - concludono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl - di riconoscere a queste lavoratrici e a questi lavoratori ciò che meritano, il diritto al rinnovo del contratto".
Medici della sanità privata pronti allo sciopero. "Trattative sul contratto arenate e aspettative deluse: adesso è il momento di proclamare uno stato di agitazione che porterà ad uno sciopero se non si troverà una soluzione condivisa". Lo afferma il segretario nazionale della Cimop (Confederazione italiana medici ospedalità privata), Carmela De Rango, dopo aver interrotto le trattative sul rinnovo del contratto. "La proposta economica ricevuta da Aiop e Aris non soddisfa le nostre legittime aspettative, è la ragione per cui adesso è il momento dello stato di agitazione - aggiunge De Rango - La diversità tabellare tra pubblico e privato è un primo fattore discriminatorio, unitamente al mancato riconoscimento dei titoli di carriera tra medici che svolgono le stesse funzioni, che producono gli stessi Drg, ma che lavorano nello scenario privato". "Certo, aspettiamo di essere convocati dal ministro della Salute Roberto Speranza, al quale vogliamo rappresentare la situazione dei medici dell' ospedalità privata. Ma nella consapevolezza che l' impostazione dovrà, gioco forza, essere un' altra", conclude De Rango.
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