
Con la ripresa delle attività sportive è bene fare chiarezza sulle norme in vigore
Ha destato sicuramente scalpore l’inchiesta dei Nas sui certificati sportivi e di cui abbiamo dato ampia risonanza. Alla luce di ciò vediamo dunque di fare chiarezza sull’argomento in concomitanza con la ripresa delle attività scolastiche e sportive. Tre sono le categorie interessate:
Per l’attività sportiva agonistica, l’idoneità può essere certificata dai medici della Federazione medico-sportiva italiana (che sono in possesso del diploma di specializzazione in Medicina dello sport) e dal personale e dalle strutture pubbliche e private convenzionate, con le modalità fissate dalle Regione d’intesa con il Coni.
L' idoneità all'attività sportiva non agonistica, può essere invece rilasciata dai medici di medicina generale o i pediatri di libera scelta solo relativamente ai propri assistiti, oppure dai medici iscritti alla Federazione Medico Sportiva Italiana sia soci ordinari, vale a dire specialisti in medicina dello sport, sia soci aggregati, vale a dire non specialisti in medicina dello sport, ma comunque tesserati per la Federazione Medico Sportiva Italiana; in tale caso sul certificato dovrà risultare il numero di iscrizione alla Federazione stessa. Nessuna altra figura o equipollenza è contemplata. La visita medica consiste in: misurazione della pressione; elettrocardiogramma a riposo; analisi dello stato di salute del paziente.
Per l’attività ludica amatoriale non è prevista alcuna figura specifica, né alcun titolo specifico oltre alla laurea in medicina e relativa abilitazione e iscrizione all'Ordine dei Medici.
Uno studio dell’Imperial College London mostra che il 65% dei dubbiosi sui vaccini Covid ha cambiato idea. Resta invece stabile l’opposizione anti-vaccino.
La crisi di personale e governance nel SSN spinge gli italiani verso il privato per aggirare le liste d’attesa: il rischio è uno slittamento da modello universalistico a sistema sanitario di serie B.
Un adulto su quattro potenzialmente idoneo ai farmaci per dimagrire.
Le ultime rilevazioni dell’Iss mostrano un rallentamento dei contagi respiratori, influenzato da festività e minore accesso ai servizi sanitari.
Più formazione per vincere sfida arresto cardiaco improvviso
I vaccini sono adattati alla variante JN.1. Possibile la co-somministrazione dei nuovi vaccini aggiornati con altri
Bellantone: "la sicurezza dell’assistito è un pilastro fondamentale della qualità delle cure ed è un diritto inalienabile di ogni persona"
"Uso corretto delle risorse non avviene in tutte le regioni"
Commenti