
Riparte il Tour della Salute: consulti gratuiti e promozione degli stili di vita in 15 città. Iniziativa che intercetta bisogni non soddisfatti
Riparte da Gorizia il prossimo 11 aprile, l’ottava edizione del "Tour della Salute", iniziativa itinerante dedicata alla prevenzione e alla promozione dei corretti stili di vita che, fino al 25 ottobre, attraverserà 15 città italiane portando nelle piazze consulti gratuiti e attività di sensibilizzazione.
L’evento, promosso da ASC Attività Sportive Confederate con il patrocinio del Ministero della Salute e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha già realizzato dal 2018 oltre 70mila consulti medici gratuiti in più di 80 piazze italiane, contribuendo, secondo gli organizzatori, a intercettare numerose condizioni patologiche non diagnosticate.
Un dato che, letto nel contesto attuale, assume un significato ulteriore: la prevenzione "fuori dal sistema" diventa anche uno strumento per intercettare bisogni di salute che faticano a trovare risposta nei percorsi ordinari.
Un modello di prossimità che intercetta i bisogni dove nascono
Il Tour si basa su un modello di sanità di prossimità: portare screening e consulenze nei luoghi di vita delle persone, senza mediazioni.
Ogni tappa prevede l’allestimento di un vero e proprio "villaggio della salute e dello sport", con sei ambulatori nei quali sarà possibile effettuare consulti cardiologici, reumatologici, dermatologici, nutrizionali e psicologici, oltre a colloqui con medici veterinari.
"Il Tour della Salute dimostra che la prevenzione efficace è quella che va incontro ai cittadini", osserva Claudio Cricelli, presidente emerito della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG). "Portare screening e informazione nelle piazze significa intercettare precocemente i bisogni di salute e ridurre le disuguaglianze di accesso".
"In questo percorso la medicina generale è centrale: è il primo presidio di prossimità e il perno della presa in carico nel territorio", aggiunge Cricelli.
Farmacie e territorio: la rete della prevenzione
Accanto agli ambulatori mobili, l’iniziativa coinvolge anche la rete delle farmacie, attraverso la distribuzione di materiale informativo sui servizi di prevenzione e screening disponibili.
"I servizi di prevenzione e screening sono parte integrante della farmacia di comunità, riconosciuta come presidio sanitario di prossimità che porta la salute vicino al cittadino", sottolinea Marco Cossolo, presidente nazionale di Federfarma.
"Iniziative come questa sono importanti per far conoscere le attività svolte dalle farmacie in sinergia con gli altri operatori sanitari per soddisfare in maniera efficace le esigenze di salute dei cittadini".
Stili di vita e attività fisica: la prevenzione primaria
Il Tour mantiene un forte orientamento alla promozione degli stili di vita, in particolare all’attività fisica.
"Lo sport è un potente strumento di prevenzione, benessere e qualità della vita", afferma Maria Cecilia Morandini, presidente nazionale di ASC Attività Sportive Confederate. "Praticare attività fisica con regolarità è uno dei pilastri fondamentali per una vita sana ed equilibrata, capace di ridurre i rischi legati alle principali patologie e di migliorare il benessere psicofisico a tutte le età".
Una filiera ampia: società scientifiche, professioni e industria
L’iniziativa coinvolge un’ampia rete di soggetti, dalle società scientifiche alle organizzazioni professionali fino all’industria.
"In linea con la nostra purpose, caring for people’s health, siamo orgogliosi di essere anche per il 2026 partner del Tour della Salute", sottolinea Salvatore Butti, general manager e managing director di EG STADA Group. "Questo tour rappresenta un progetto multidisciplinare concreto e utile, in grado di rispondere a bisogni di salute reali e in continua evoluzione".
Un’iniziativa che intercetta le criticità del sistema
Al di là della dimensione divulgativa, il Tour si inserisce quindi in un contesto molto particolare, in cui la prevenzione territoriale e l’accesso ai servizi continuano a rappresentare uno dei punti più critici del sistema sanitario. E nel quale la prevenzione è stata citata più volte come strumento imprescindibile per la tenuta del SSN.
Portare consulti gratuiti nelle piazze può essere letto quindi come un segnale di consapevolezza e di empowerment del cittadino nei confronti di questi problemi: la domanda di salute esiste ed è diffusa, ma non sempre trova risposte tempestive nei percorsi ordinari. Allo stesso tempo molto può fare il cittadino per la preservazione del proprio benessere.
Le tappe: da Nord a Sud fino a ottobre
Il Tour della Salute 2026 attraverserà il Paese con tappe nel fine settimana: dopo Gorizia, Chioggia, Imperia, Imola, Torino, Latina, Perugia, Grosseto, Fano, Pescara, Aversa, Sondrio, Bari, Palermo e infine Reggio Calabria. Le date e le informazioni ulteriori a questo link.
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