
Studio, prima dell'operazione nessuna condizione psichiatrica
I pazienti di chirurgia per la perdita di peso, o bariatrica, richiedono in numero crescente supporto di salute mentale, particolarmente se richiedono successive operazioni. Uno studio australiano pubblicato su JAMA Psychiatry, condotto su circa 25.000 pazienti nell'arco di 10 anni, indica che quasi 4.000 (16%) sono ricorsi ad almeno un servizio psichiatrico prima o dopo l'operazione. Di questi, 1.550 non avevano alcuna precedente condizione psichiatrica e hanno fatto ricorso al primo servizio di salute mentale dopo l'intervento.
Lo specialista di terapia intensiva David Morgan, che ha guidato lo studio, si è detto sorpreso che non si siano registrati miglioramenti di salute mentale dopo la chirurgia. "Abbiamo invece rilevato un più frequente accesso a servizi di salute mentale dopo un'operazione bariatrica, rispetto agli stessi pazienti prima dell'intervento".
E' importante che le persone riflettano sulle ragioni per cui vogliono sottoporsi a chirurgia, che comprendano che ridurre il proprio peso non cambierà necessariamente il modo in cui interagiscono con il prossimo, non migliorerà automaticamente altri aspetti della vita, il che può anche condurre a problemi di salute mentale. E se procedono con l'intervento, è importante che si assicurino di poter contare in seguito su una buona rete di supporto. "E' chiaro che la chirurgia non è la risposta per tutti", conclude.
fonte: JAMA Psychiatry
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