
Assegnato a Roche per il secondo anno consecutivo il 'Nobel' dei farmaci e dei dispositivi medici. Il Premio Galeno, infatti, per la categoria 'Farmaci Biologici' va ad Emicizumab, molecola innovativa che segna un progresso nel trattamento dell'emofilia A. "È per noi un grande orgoglio ricevere oggi il Premio Galeno per la categoria dei farmaci biologici. Emicizumab rappresenta la prima terapia che per efficacia, sicurezza e somministrazione, è in grado di aprire prospettive senza precedenti nella vita dei pazienti con emofilia A", afferma Anna Maria Porrini, Direttore Medico Roche SpA. "Il conferimento del premio per il secondo anno consecutivo è un ulteriore riconoscimento all'innovazione Roche che ha contribuito, in oltre 120 anni, conclude, al progresso della medicina grazie a soluzioni terapeutiche sempre all'avanguardia".
"Emicizumab - si legge nelle motivazioni espresse dalla giuria del Prix Galien, presieduta dal Professor Pier Luigi Canonico, Ordinario di Farmacologia presso l'Università degli Studi del Piemonte Orientale - è un anticorpo monoclonale umanizzato bispecifico che crea un legame a ponte tra fattore IX attivato e il fattore X. L'anticorpo, legandosi contemporaneamente ai due fattori della coagulazione, vicaria il ruolo del fattore VIII permettendo il ripristinarsi di una normale coagulazione. Emicizumab non è influenzato da inibitori del FVIII e non ne induce lo sviluppo. La sua introduzione segna un progresso importante nel trattamento dell'emofilia A perché rispondente ad una esigenza clinica non soddisfatta dai precedenti trattamenti".




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