
L'iniezione di Brolucizumab di Novartis migliora la visione e asciuga il fluido retinico
Disco verde dell' americana Food and Drug Administration (Fda) all' iniezione di Brolucizumab per il trattamento della degenerazione maculare senile essudativa. Ne dà notizia Novartis. "Brolucizumab soddisfa i nostri bisogni di pratica clinica per il trattamento di questa patologia: migliorare la visione e asciugare il fluido retinico", ha affermato Pravin U. Dugel, Managing Partner Retinal Consultants of Arizona, University of Southern California e principale investigatore dello studio clinico Hawk. "Il farmaco ha dimostrato una superiore riduzione del fluido - attraverso maggiori decrementi dello spessore retinico - e una percentuale più elevata di pazienti con retina più asciutta. Grazie anche alla possibilità di trattare i pazienti con iniezioni ogni tre mesi, questa approvazione può cambiare il nostro approccio al trattamento" della patologia.
La degenerazione maculare senile di tipo essudativo è una malattia degenerativa cronica della vista, causata da un eccesso di Vegf, una proteina che favorisce la crescita di vasi sanguigni anomali sotto la macula. Il fluido che fuoriesce da questi vasi altera la normale struttura retinica danneggiando la macula. La molecola è un anti-Vegf ingegnerizzato per ottenere una più alta concentrazione di farmaco, fornendo un maggior numero di siti di legame attivi rispetto ad altri anti-Vegf. Inibendo il Vegf, brolucizumab sopprime la crescita di vasi sanguigni anomali e la potenziale fuoriuscita di liquido nella retina. "L' approvazione conferma l' impegno di Novartis nel ridisegnare i trattamenti per i pazienti che soffrono di gravi disabilità visive", ha dichiarato Marie-France Tschudin, presidente di Novartis Pharmaceuticals.
Approvata la rimborsabilità di quattro nuovi medicinali, oltre a nuove indicazioni e farmaci equivalenti. Rafforzata l’offerta terapeutica in ambiti ad alta complessità
Il decreto approvato dal Senato interviene sugli acquisti dei farmaci senza concorrenza e accelera sulla telemedicina. Ma tra accesso e gestione della terapia resta uno scarto
Avis richiama l’attenzione sulla filiera del plasma: domanda in crescita e dipendenza dal mercato estero per una quota rilevante di farmaci salvavita.
Dalle tensioni internazionali alle ricadute sulla spesa pubblica, emergono segnali di pressione su supply chain, costi e capacità di erogazione dei servizi sanitari.
Il decreto approvato dal Senato interviene sugli acquisti dei farmaci senza concorrenza e accelera sulla telemedicina. Ma tra accesso e gestione della terapia resta uno scarto
Via libera nel Lazio agli inibitori Pcsk9 in farmacia. La scelta va nella direzione indicata dal sottosegretario Gemmato, ma riapre il tema dell’equità tra territori
Uno studio dell’Università di Padova individua nuovi meccanismi per farmaci più selettivi, puntando su un recettore “parente” degli oppioidi ma con funzioni proprie
Commenti