
Notevole il record della Toscana. Il valore è di circa il 50% inferiore in Campana
Cresce il consumo di antidepressivi in Italia, ma non in modo uniforme: fra le regioni spicca il record della Toscana, con un valore di circa il 50% inferiore in Campana. E' quanto emerge dal Focus sul disagio mentale dell' Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane, che opera all' interno di Vithali, spin off dell' Università Cattolica, presentato alla vigilia della Giornata mondiale per la salute mentale che si celebra il 10 ottobre. Il trend dei farmaci antidepressivi prescritti da professionisti del Servizio sanitario nazionale ha segnato un costante incremento nel periodo 2007-2010, seguito da una fase di stabilità nel 2011-2012 e da un nuovo aumento negli ultimi 5 anni, spiegano gli esperti.
In generale, vi è una elevata variabilità nel ricorso a farmaci antidepressivi tra le diverse regioni. "Oltre alle attività di cura e assistenza - rileva Alessandro Solipaca, direttore scientifico dell' Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane - sarà importante attivare delle azioni efficaci nell' ambito della prevenzione primaria della depressione, per esempio attraverso progetti di intervento nelle scuole - sottolinea - volti all' individuazione dei soggetti a rischio su cui effettuare un intervento precoce, e attraverso un' attenzione particolare alle fasce di popolazione più anziane, che come abbiamo visto sono le più a rischio, con programmi finalizzati a incrementare l' attività fisica e ridurre l' isolamento sociale, per limitare il rischio di depressione nella fase avanzata della vita".
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