Una sanità con una sempre minore attenzione alla umanizzazione delle cure e un aumento dei costi a carico dei cittadini. Questo il quadro che emerge dall'annuale rapporto realizzato dal Tribunale per i diritti del malato (TDM) di Cittadinanzattiva presentato a Roma.
Il dossier di quest'anno si basa su oltre 25 mila segnalazioni e ciò che emerge con forza è che i cittadini si sentono troppo spesso presi poco in considerazione, ascoltati con disattenzione o trattati con mancanza di rispetto, con l'effetto di vedersi abbandonati e lasciati a loro stessi. Questa tendenza da una parte sta di fatto dando impulso all'attivismo civico, con l'aumento della consapevolezza dei propri diritti e la nascita di numerose realtà associative, dall'altra espone al rischio dell'aumento dei conflitti e alla crescente diminuzione di fiducia nelle figure professionali. Ai primi posti in fatti di ''carenza di umanizzazione'', i cittadini mettono i pediatri (31,87%), i medici di medicina generale (25,4%) e la riabilitazione ambulatoriale (21%).
Più formazione per vincere sfida arresto cardiaco improvviso
I vaccini sono adattati alla variante JN.1. Possibile la co-somministrazione dei nuovi vaccini aggiornati con altri
Bellantone: "la sicurezza dell’assistito è un pilastro fondamentale della qualità delle cure ed è un diritto inalienabile di ogni persona"
"Uso corretto delle risorse non avviene in tutte le regioni"
Dopo i dati AGENAS, i medici di famiglia intervengono: con il nuovo accordo possibili 60 ore al giorno per struttura. Ma l’attuazione resta il vero punto critico.
Monitoraggio AGENAS sul DM 77: meno della metà delle strutture è attiva e solo il 4% è pienamente operativa. Bene COT e assistenza domiciliare, ma restano forti divari territoriali.
La protesta di Pro Vita & Famiglia per una sentenza sul cambio di sesso anagrafico di un 13enne. Ma i termini reali sono molto diversi da come vengono presentati.
Il 58% dei reparti oltre la capienza. Il sindacato denuncia carenze strutturali di personale e ritardi sul territorio: “Non è emergenza, ma crisi sistemica”.
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