
La distribuzione sul territorio delle farmacie è decisa da una pianta organica in 11 paesi e gli orari di apertura sono liberi in 17 paesi
Come cambia la gestione delle farmacie nei 25 paesi OCSE: 14 lasciano libera l’apertura di nuove farmacie, in 12 il proprietario deve essere farmacista (o del tutto o almeno per la metà), in 13 può essere chiunque. E i paesi che ammettono una sola farmacia per proprietario sono solo Austria, Finlandia, Lussemburgo e Spagna, mentre negli altri si possono avere tra 4 e 10 farmacie (in 6 paesi), o più di 10 e senza limiti (15).
I dati sulla regolamentazione dell’apertura e della gestione delle farmacie e dei prodotti che vi possono essere venduti (anche on line) sono quelli del nuovo rapporto OCSE Indicators of Product Market Regulation 2019 che fornisce on line le caratteristiche della regolazione di tutti i produttori market nei 25 paesi, farmacie comprese.
Poi ce ne sono 9 che consentono la vendita on line di tutti farmaci, con o senza ricetta, mentre quelli senza ricetta (Sop) sono vendibili solo in farmacia in 11 paesi, mentre negli altri si possono vendere anche nelle parafarmacie, esercizi autorizzati, drugstore e così via, ma solo Italia, Olanda, Slovenia e Svizzera chiedono che a farlo sia anche in questi esercizi un farmacista. Infine la pubblicità dei prezzi dei farmaci è libera in 15 Paesi mentre negli altri è proibita in parte o del tutto da leggi o deontologia professionale. L’Italia non ha risposto alla domanda perché giudicata non attinente.
Le Note Informative Importanti di Sicurezza avranno un pittogramma dedicato. Obiettivo: renderle immediatamente riconoscibili a medici e farmacisti.
Alla 79ª Assemblea Mondiale della Sanità la FIP chiede maggiore integrazione dei servizi farmaceutici nelle emergenze umanitarie.
Il report FIP assegna alle farmacie un ruolo crescente nella gestione dei disturbi comuni. Ma dati, responsabilità clinica e confine commerciale richiedono regole chiare.
Nursing Up denuncia uno squilibrio strutturale tra medici e infermieri. Ma il punto non è solo quantitativo: il sistema sta cambiando senza aver chiarito chi fa cosa.
Le prestazioni dei modelli predittivi della sinergia farmacologica restano elevate anche senza dati biologici. I risultati sollevano interrogativi sulla reale capacità dell’AI di interpretare i meccanismi molecolari.
Dal convegno Sunifar il richiamo a un maggiore coinvolgimento delle farmacie rurali nella rete territoriale. Le nuove esigenze spingono verso rinnovati modelli di assistenza.
Un’analisi ricostruisce il modello adottato durante l’emergenza pandemica: investimenti pubblici, studi clinici rapidi e distribuzione centralizzata hanno consentito di portare rapidamente ai pazienti nuovi trattamenti antivirali.
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