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Fnomceo: no alla sostituibilità automatica tra biologici e biosimilari

Anelli: l'autore della prescrizione diventerebbe lo Stato, e non già il medico
Farmaci

Non convince la Federazione degli Ordini dei Medici (Fnomceo) la proposta di prevedere, già con la Legge di Bilancio 2020, la sostituibilità automatica di un farmaco biologico o biosimilare con il suo biosimilare di riferimento. Oggi, dopo la levata di scudi delle scorse settimane da parte di cinque Società scientifiche e venticinque associazioni di pazienti, scende in campo anche il Presidente della stessa Fnomceo, Filippo Anelli. "Riteniamo i biosimilari una risorsa preziosa, in grado di conciliare l'appropriatezza terapeutica con quella economica - afferma Anelli in una nota -.

Siamo del tutto favorevoli a che siano, ove possibile, la prima scelta per i pazienti nuovi. Anche sullo switch, la sostituibilità di un biologico con un biosimilare, i dati presenti in letteratura ci confortano sulla sicurezza, purché la sostituzione avvenga sotto il controllo e la prescrizione del medico".

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Quello che "ci lascia perplessi - spiega - è l'automatismo della sostituibilità, indipendentemente dalla valutazione professionale del medico. Ci lascia perplessi, perché, in questo modo, l'autore della prescrizione diventerebbe lo Stato, e non già il medico. Noi non vogliamo, per i nostri pazienti, un farmaco di Stato ma vogliamo il farmaco migliore e più appropriato, scelto dal medico in base alla valutazione del quadro clinico e personale complessivo". "Abbiamo anche noi una proposta - conclude Anelli -: anziché un unico farmaco, individuato con una gara al ribasso, noi chiediamo di poter avere a disposizione un range di biologici/biosimilari di pari efficacia terapeutica e costo simile, tra i quali poter scegliere quello più appropriato per assicurare la continuità terapeutica al paziente. Ribadiamo infine la necessità che i medici, quali professionisti cui è affidata la responsabilità della prescrizione, siano coinvolti in tutti i processi decisionali sul farmaco, sedendo da titolari ai Tavoli dell'Agenzia italiana del farmaco". 

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