
Più territorio per rispondere all'aumento delle malattie croniche
Per far fronte alle sfide di salute di un paese che invecchia velocemente bisogna "puntare sulla capillarità dei servizi di salute sul territorio" e in particolare "sui 50.000 studi di medicina generale e sulle 19.000 farmacie presenti in Italia, che rappresentano un'opportunità straordinaria". Lo ha spiegato il ministro della Salute Roberto Speranza, intervistato da Serena Bortone ad Agorà, su Rai 3. Con il progressivo invecchiamento della popolazione abbiamo sempre più a che fare con malattie croniche, che durano per tutta la vita.
"Per rispondere a queste, serve meno un modello che vede l'ospedale al centro e più un modello in cui è il territorio a dare risposte". Ovvero, ha sottolineato, "dobbiamo rafforzare la farmacia dei servizi, ovvero la farmacia che non è più solo il luogo dove acquisti un medicinale ma anche dove vengono forniti una serie di servizi per la salute". Così come, ha concluso, "dobbiamo rafforzare gli studi dei medici di medicina generale: per farlo stanziamo in questa legge di bilancio 235 milioni per comprare attrezzatura di diagnostica di primo livello, che consentiranno di diminuire gli accessi impropri al pronto soccorso e le liste d'attesa".
Sono 13 milioni gli italiani con almeno due patologie. La multimorbilità cresce con l’età e si concentra negli over 75.
Focus dell’Ufficio parlamentare di bilancio: aumenta la spesa privata e triplicano gli iscritti ai fondi sanitari, con effetti sull’equità del sistema.
Secondo dati diffusi dall’Associazione Luca Coscioni, la procedura farmacologica sfiora il 60%. Persistono forti differenze territoriali e limiti organizzativi.
Dati ISTAT e allarme AUPI. Gli psicologi chiedono politiche strutturate su educazione digitale, prevenzione e ruolo delle piattaforme.
Il sindacato dei medici di medicina generale contesta il metodo seguito sulla riforma dell’assistenza territoriale: “Nessun confronto preventivo”
L’indagine della società scientifica dell’emergenza-urgenza fotografa un sistema ancora in forte sofferenza: sottorganico diffuso, boarding e ricorso stabile ai gettonisti
Il ministro difende il progetto di riforma della medicina territoriale e rilancia il ruolo delle Case di comunità: “Non smantelliamo i medici di famiglia”
Commenti