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Sanità sempre più digitale: da farmacie all'assistenza

Sanità pubblica Redazione DottNet | 17/12/2019 21:02

Sondaggio Redesigning Life, presentata da Sanofi Italia a StartupItalia Open Summit 2019 #SIOS19 presso l'università Bocconi di Milano

Teleassistenza e assistenza domiciliare integrata (21%), smartphone e app (19%), welfare integrativo e assicurazioni istantanee (17%), farmacia dei servizi (9%): sono queste le parole chiave che avranno il maggiore impatto sul futuro della salute, secondo l'indagine Redesigning Life, presentata oggi da Sanofi Italia a StartupItalia Open Summit 2019 #SIOS19 presso l'università Bocconi di Milano.   L'indagine è stata condotta su 500 operatori di aziende farmaceutiche, startup, centri di ricerca e associazioni di pazienti. Secondo gli intervistati, la sostenibilità del sistema sanitario nazionale resta la priorità (31%), seguita dalla medicina personalizzata (21%), dal contrasto alla disinformazione e fake news (18%) e dalla necessità di una corretta prevenzione (18%).

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Per il 12% però deve esserci anche un coinvolgimento attivo del paziente nello sviluppo di soluzioni a supporto della salute. Circa l'impatto delle tecnologie digitali, per il 26% le soluzioni innovative avvantaggeranno prevalentemente la fascia attiva della popolazione (30%), per il 26% i più anziani, poi i bambini (18%), gli adolescenti (16%) e le donne (10%). Sono invece contrastanti le opinioni sulle patologie che avranno un maggiore impatto sul Servizio sanitario nazionale nel prossimo futuro: per il 21% saranno tumori e malattie del metabolismo (incluso il diabete), per il 19% quelle degenerative del sistema nervoso centrale (19%) e per il 18% quelle cardiovascolari (18%). I maggiori progressi si avranno invece sui tumori secondo 1 intervistato su 4, mentre per il 21% il paziente è la figura che subirà le maggiori evoluzioni e i cambiamenti più radicali legati alla trasformazione digitale, cui seguiranno il medico di base (15%), il professionista dell'industria farmaceutica (15%), lo specialista (11%), il farmacista (10%), il caregiver (7%). 

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