Canali Minisiti ECM

Contratto medici Ssn: oggi la firma. Che cosa cambia

Sanità pubblica Redazione DottNet | 18/12/2019 18:34

Novità per le donne medico. Nuovi ruoli e percorsi per fare carriera

Dopo 10 anni di attesa, oggi 19 dicembre l'atto finale: nella sede dell'Aran (l'Agenzia di rappresentanza negoziale per le pubbliche Amministrazioni) le organizzazioni sindacali firmeranno in via definitiva il Contratto di lavoro della dirigenza medica e sanitaria 2016-2018 che entrerà in vigore dalla mezzanotte dello stesso giorno. Arretrati ed aumenti economici saranno corrisposti a partire da gennaio 2020. "E' un contratto di ripartenza, che finalmente chiude una fase buia di 10 anni senza rinnovo contrattuale che ha determinato ripercussioni negative con uno svilimento del livello economico e un mancato turn-over - afferma all'ANSA Carlo Palermo, segretario del maggiore dei sindacati dei medici dirigenti, l'Anaao-Assomed -. Ora si può guardare in avanti. Già da domani possiamo guardare al contratto 2019-21 e auspichiamo un rinnovo in tempi rapidi".

A regime, il costo annuo del contratto sarà di 518 mln annui. Tante le novità previste, a partire dai nuovi ruoli e percorsi per fare carriera anche se non si diventa primari, la valorizzazione dei giovani neo-assunti e del lavoro "disagiato" dei camici bianchi nei Pronto soccorso e nelle guardie mediche.

Arriva inoltre un aumento di stipendio per tutti i 130mila professionisti del Servizio sanitario nazionale (Ssn) pari a 200 euro lorde al mese. Per i neo-assunti, sottolinea Palermo, "è infatti prevista una quota iniziale di stipendio di posizione fissa di 1500 euro, e c'è anche un incremento economiche sulle guardie mediche di circa 2mila euro l'anno". Ma un importante passo avanti è stato fatto pure nei confronti delle donne medico: il nuovo contratto elimina infatti le penalizzazioni per le donne lavoratrici in gravidanza. Finora erano penalizzate in quanto la retribuzione di risultato dipendeva dal numero dei mesi in servizio. La gravidanza comportava, quindi, un decurtamento della quota di risultato. Una delle principali novità riguarda inoltre la possibilità di inediti ruoli e percorsi per fare carriera, sulla base della professionalità e competenza, per un totale di 9mila posizioni.

pubblicità

I nuovi ruoli sono definiti 'posizioni di altissima professionalità': prevedono un incremento economico e vi si accede attraverso una selezione da parte dei manager e dirigenti sanitari sulla base di 3 criteri che sono la casistica professionale, la capacità di utilizzo delle tecnologie ed i curricula. Si tratta cioè di un nuovo percorso di carriera 'aperta', a partire da gennaio 2020, che si affiancherà all'attuale percorso di carriera gestionale cui si accede superando il concorso da primario.  Ed a distanza di 3 anni dall'approvazione dei Nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (Lea), rende noto sulla base di quanto appreso da fonti regionali e nazionali Tonino Aceti, portavoce della Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche (Fnopi), "anche il Decreto con le tariffe per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale e di assistenza protesica dovrebbe aver ricevuto l'assenso del Ministero dell'Economia ed essere a breve inviato dal Ministero della Salute alla Conferenza delle Regioni".

Commenti

I Correlati

Liste d’attesa prima preoccupazione sanitaria per gli italiani: il 46% ritiene che il diritto alla salute non sia pienamente soddisfatto. I dati dell’indagine Euromedia presentata al summit MSD.

Mobilità sanitaria in crescita: nel 2023 gli italiani hanno speso 5,15 miliardi per curarsi fuori Regione. Il Report Gimbe evidenzia divari territoriali e forte attrattività di poche aree del Paese.

Sport e prevenzione entrano nell’agenda di politica sanitaria: il Rapporto TEHA-Osservatorio Valore Sport mostra perché l’attività fisica è strumento di salute pubblica..

Dopo le reazioni all’intervista su “La Stampa”, il presidente FNOMCeO invia una lettera alla presidente FNOPI Mangiacavalli. Al centro il tema dell’equilibrio tra competenze in una fase di transizione del sistema sanitario.

Ti potrebbero interessare

Liste d’attesa prima preoccupazione sanitaria per gli italiani: il 46% ritiene che il diritto alla salute non sia pienamente soddisfatto. I dati dell’indagine Euromedia presentata al summit MSD.

Mobilità sanitaria in crescita: nel 2023 gli italiani hanno speso 5,15 miliardi per curarsi fuori Regione. Il Report Gimbe evidenzia divari territoriali e forte attrattività di poche aree del Paese.

A sei anni dal Covid, Ugl Salute denuncia il ritardo nell’approvazione del Piano pandemico 2025-2029 e nel completamento dei posti letto previsti dal PNRR.

Ultime News

Più letti