
Novità per le donne medico. Nuovi ruoli e percorsi per fare carriera
Dopo 10 anni di attesa, oggi 19 dicembre l'atto finale: nella sede dell'Aran (l'Agenzia di rappresentanza negoziale per le pubbliche Amministrazioni) le organizzazioni sindacali firmeranno in via definitiva il Contratto di lavoro della dirigenza medica e sanitaria 2016-2018 che entrerà in vigore dalla mezzanotte dello stesso giorno. Arretrati ed aumenti economici saranno corrisposti a partire da gennaio 2020. "E' un contratto di ripartenza, che finalmente chiude una fase buia di 10 anni senza rinnovo contrattuale che ha determinato ripercussioni negative con uno svilimento del livello economico e un mancato turn-over - afferma all'ANSA Carlo Palermo, segretario del maggiore dei sindacati dei medici dirigenti, l'Anaao-Assomed -. Ora si può guardare in avanti. Già da domani possiamo guardare al contratto 2019-21 e auspichiamo un rinnovo in tempi rapidi".
A regime, il costo annuo del contratto sarà di 518 mln annui. Tante le novità previste, a partire dai nuovi ruoli e percorsi per fare carriera anche se non si diventa primari, la valorizzazione dei giovani neo-assunti e del lavoro "disagiato" dei camici bianchi nei Pronto soccorso e nelle guardie mediche.
I nuovi ruoli sono definiti 'posizioni di altissima professionalità': prevedono un incremento economico e vi si accede attraverso una selezione da parte dei manager e dirigenti sanitari sulla base di 3 criteri che sono la casistica professionale, la capacità di utilizzo delle tecnologie ed i curricula. Si tratta cioè di un nuovo percorso di carriera 'aperta', a partire da gennaio 2020, che si affiancherà all'attuale percorso di carriera gestionale cui si accede superando il concorso da primario. Ed a distanza di 3 anni dall'approvazione dei Nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (Lea), rende noto sulla base di quanto appreso da fonti regionali e nazionali Tonino Aceti, portavoce della Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche (Fnopi), "anche il Decreto con le tariffe per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale e di assistenza protesica dovrebbe aver ricevuto l'assenso del Ministero dell'Economia ed essere a breve inviato dal Ministero della Salute alla Conferenza delle Regioni".
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