|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Dimezzare la chemio per la lotta al tumore del testicolo

Lo rivela una ricerca condotta dall'Institute of Cancer Research di Londra e dall'Università di Birmingham
Oncologia

 Si può prevenire il ritorno del tumore ai testicoli con metà della quantità della chemioterapia che ora viene usata. A dirlo è una ricerca condotta dall'Institute of Cancer Research di Londra e dall'Università di Birmingham che è stata pubblicata sulla rivista scientifica European Urology. In molti uomini che hanno subito un intervento chirurgico per una forma aggressiva di cancro ai testicoli, la malattia può tornare altrove e in questi casi necessita di un trattamento intensivo, spesso entro due anni dalla diagnosi iniziale. Il nuovo studio ha dimostrato che somministrare agli uomini un nuovo ciclo di chemioterapia è risultato efficace nel prevenire il ritorno del carcinoma del testicolo quanto i due cicli usati ora come pratica standard.

In questo studio, è stato somministrato un ciclo di tre settimane di una chemioterapia nota come Bep, una combinazione di bleomicina, etoposide e platino-cisplatino. E' qui che hanno scoperto che solo l'1,3% degli uomini esaminati ha avuto il ritorno del cancro ai testicoli dopo aver terminato il trattamento. Una percentuale quasi identica a quella degli studi precedenti. Ma la riduzione dell'esposizione generale alla chemioterapia ha ridotto gli effetti collaterali debilitanti che possono avere un impatto permanente sulla salute dei pazienti.   Nel nuovo studio, infatti, il 41% degli uomini sottoposti a un ciclo di chemioterapia ha manifestato uno o più effetti collaterali gravi durante il trattamento, come un aumentato rischio di infezione, sepsi o vomito. Ma solo un piccolo numero (il 2,6%) ha avuto effetti collaterali a lungo termine come danni all'udito. 

pubblicità

fonte: European Urology

Oncologia
Commenti

I Correlati

Tumore del testicolo avanzato, la biopsia liquida orienta le terapie intensive e aumenta le chance di guarigione
Oncologia
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Alimenti ultra-processati, perché aumentano il rischio per cuore, metabolismo e intestino
Pazienti
Alimenti ultra-processati, perché aumentano il rischio per cuore, metabolismo e intestino
Non solo calorie o zuccheri: questi prodotti possono alterare i meccanismi che regolano fame, microbiota e infiammazione. E le conseguenze si riflettono su obesità, diabete e salute cardiovascolare
Melanoma nascosto tra capelli e unghie
Dermatologia
Melanoma nascosto tra capelli e unghie
Le forme che colpiscono cuoio capelluto e apparato ungueale sono tra le più difficili da individuare. La Fondazione Melanoma coinvolge parrucchieri ed estetisti per favorire una diagnosi precoce e contrastare i ritardi che compromettono la prognosi.
Tumori del sangue, mangiare bene durante le cure può aiutare a vivere meglio la malattia
Oncologia
Tumori del sangue, mangiare bene durante le cure può aiutare a vivere meglio la malattia
Nausea, perdita di appetito, alterazioni del gusto e stanchezza possono rendere difficile anche sedersi a tavola. Gli esperti: «una corretta alimentazione è diventata parte integrante del percorso terapeutico dei pazienti oncoematologici»
Tumore cerebrale pediatrico tra i più letali: al via in Europa una nuova sperimentazione di immunoterapia per il DIPG
Oncologia
Tumore cerebrale pediatrico tra i più letali: al via in Europa una nuova sperimentazione di immunoterapia per il DIPG
Un consorzio internazionale, con la partecipazione dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, punta a testare una strategia terapeutica innovativa contro il glioma pontino intrinseco diffuso, una neoplasia rara che oggi offre pochissime possibilità di cu

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.