
Il ruolo del microbiota nella protezione dell'intestino
Il lavoro si inserisce in un filone di ricerca che da anni studia il rapporto tra alimentazione, microbiota intestinale e rischio oncologico. Studi precedenti avevano già mostrato come la composizione della flora batterica rappresenti uno dei principali mediatori degli effetti della dieta sul rischio di sviluppare il tumore del colon-retto.
In questa nuova ricerca gli studiosi hanno valutato gli effetti di un regime pesco-vegetariano, caratterizzato da un elevato consumo di pesce, verdure e alimenti di origine vegetale, in modelli animali geneticamente predisposti alla malattia. I risultati hanno evidenziato una significativa riduzione della formazione di tumori intestinali, accompagnata da profonde modificazioni della composizione del microbiota.
L’associazione che potenzia gli effetti
Secondo quanto emerso dallo studio, i benefici appaiono ancora più evidenti quando la dieta viene associata all'acido acetilsalicilico. «Tra i microrganismi favoriti dalla dieta pesco-vegetariana figurano gruppi batterici già noti per la produzione di metaboliti benefici e per la loro capacità di mantenere l'equilibrio dell'ambiente intestinale», spiegano i ricercatori. E l'acido acetilsalicilico ha mostrato la capacità di influenzare la comunità microbica intestinale, favorendo la selezione di specifici batteri potenzialmente coinvolti negli effetti protettivi osservati. Tra questi spicca il genere Roseburia, noto per la produzione di butirrato, una sostanza considerata fondamentale per il benessere della mucosa intestinale e per il controllo dell'infiammazione.
Nuove prospettive per la prevenzione oncologica
Le evidenze raccolte rafforzano l'ipotesi che intervenire sul microbiota possa rappresentare una strategia efficace per ridurre il rischio di malattie oncologiche. La combinazione tra modelli alimentari mirati e interventi capaci di modulare l'ecosistema batterico intestinale potrebbe infatti aprire nuove prospettive nella medicina di precisione. «In futuro, la combinazione di diete mirate e interventi capaci di modulare il microbiota potrebbe diventare uno strumento importante della medicina di precisione per la prevenzione oncologica», afferma Carlotta De Filippo, ricercatrice dell'Istituto di biologia e biotecnologia agraria del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ibba) e coordinatrice dello studio.




Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.