|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Tumore al seno, la ricostruzione con tessuti propri accelera il recupero dopo la mastectomia

La tecnica con lembo DIEP consente di ricostruire una mammella naturale senza protesi. I nuovi protocolli di assistenza riducono ricovero e tempi di recupero, con benefici anche sul piano psicologico
Oncologia
Salute della donna

La tecnica innovativa

La tecnica DIEP (Deep Inferior Epigastric Perforator) prevede il trasferimento di pelle e tessuto adiposo dall'addome al torace attraverso sofisticate procedure di microchirurgia ricostruttiva, preservando però i muscoli addominali. Il risultato è una mammella costituita da tessuti vivi della paziente, con un aspetto e una consistenza particolarmente naturali.

pubblicità

«La ricostruzione con tessuto autologo è certamente più impegnativa dal punto di vista chirurgico, ma offre un risultato definitivo – spiega il professor Benedetto Longo, direttore della Scuola di specializzazione in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica dell'Università degli Studi di Roma Tor Vergata e autore dello studio –. Una volta raggiunto il risultato finale questo è stabile e destinato a durare nel tempo».

Un'alternativa alle protesi

Uno dei principali vantaggi della ricostruzione autologa riguarda la durata del risultato. Le protesi mammarie utilizzate a scopo ricostruttivo possono infatti richiedere sostituzioni o ulteriori interventi nel corso degli anni, soprattutto nelle donne sottoposte a trattamenti oncologici. Utilizzando invece i propri tessuti, la paziente può ottenere una ricostruzione destinata a mantenersi nel tempo, limitando il rischio di successive procedure chirurgiche. Secondo Longo, è proprio questo uno degli aspetti che rendono il DIEP particolarmente interessante per molte pazienti candidate alla ricostruzione dopo mastectomia.

Recupero più rapido e meno giorni in ospedale

A contribuire al cambiamento non è soltanto la tecnica chirurgica, ma anche l'evoluzione dell'organizzazione assistenziale. L'adozione dei protocolli ERAS (Enhanced Recovery After Surgery) permette infatti di ottimizzare tutte le fasi del percorso, dalla preparazione preoperatoria alla gestione del dolore e della mobilizzazione precoce.

«Il cambio di paradigma non riguarda tanto la procedura in sé, quanto il modo in cui abbiamo ripensato l'intero percorso di cura», sottolinea Longo. «Abbiamo rivisto ogni fase della ricostruzione mammaria con lembo DIEP fino a trasformarla in un intervento di one night surgery». L'obiettivo è consentire alle pazienti di recuperare più rapidamente la propria autonomia e la propria quotidianità, riducendo al minimo il tempo trascorso in ospedale.

Benefici fisici e psicologici

La riduzione della degenza non rappresenta soltanto un vantaggio organizzativo. Gli specialisti evidenziano come il ritorno precoce all'ambiente domestico possa favorire il benessere complessivo della persona, limitando la percezione della malattia e facilitando il recupero dopo l'intervento. «Oggi la vera innovazione non è solo ottenere un eccellente risultato chirurgico, ma ridurre al minimo il tempo della vita che la paziente deve dedicare all'ospedale, permettendole di recuperare il proprio ruolo sociale, la propria identità e la propria normalità», osserva Longo.

Una procedura che richiede elevata specializzazione

Nonostante i vantaggi, la ricostruzione mammaria con lembo DIEP resta una procedura complessa, disponibile soprattutto nei centri con una consolidata esperienza in microchirurgia ricostruttiva. La formazione necessaria per eseguire questo tipo di interventi è lunga e richiede un elevato livello di competenza tecnica. «Per acquisire competenze adeguate nella ricostruzione con lembo DIEP servono almeno dieci anni di formazione», conclude Longo. Una complessità che oggi rappresenta anche una delle principali sfide per ampliare l'accesso a questa opportunità terapeutica.

Oncologia
Salute della donna
Commenti

I Correlati

Ricostruzione mammaria microchirurgica: dimissioni in 24 ore al Policlinico Tor Vergata
Breast Cancer
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Tumori di pancreas e colon, scoperta una nuova strategia per contrastare la resistenza ai farmaci
Oncologia
Tumori di pancreas e colon, scoperta una nuova strategia per contrastare la resistenza ai farmaci
Uno studio individua il ruolo di due enzimi che riducono l’efficacia delle terapie anti-Kras. Il bersaglio combinato potrebbe potenziare i trattamenti e aprire nuove prospettive terapeutiche
Tumore polmonare avanzato, il vaccino Tedopi aumenta la sopravvivenza nello studio Combi-TED
Oncologia
Tumore polmonare avanzato, il vaccino Tedopi aumenta la sopravvivenza nello studio Combi-TED
Al congresso ESMO di Madrid saranno presentati i risultati di uno studio di fase 2 sul vaccino peptidico Tedopi nel carcinoma polmonare non a piccole cellule.
Tumore del seno, la prevenzione raggiunge le donne più vulnerabili: oltre 1.600 mammografie grazie a Shield Women
Oncologia
Tumore del seno, la prevenzione raggiunge le donne più vulnerabili: oltre 1.600 mammografie grazie a Shield Women
Dalla rete territoriale di Andos ai percorsi di screening: il progetto ha coinvolto quasi 2.800 donne in condizioni di fragilità, portando all'individuazione di 12 casi attraverso programmi di diagnosi precoce
Tumore del polmone, superate in Europa le 10mila procedure con broncoscopia robot-assistita
Oncologia
Tumore del polmone, superate in Europa le 10mila procedure con broncoscopia robot-assistita
Dal 2023, anno della marcatura CE, il sistema endoluminale Ion ha supportato oltre 10mila procedure in Europa. La tecnologia consente di raggiungere noduli polmonari difficili da biopsiare, con l’obiettivo di favorire diagnosi più tempestive e percor

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.