
Il parassita usa un processo chimico del Dna per adattarsi
Si apre una nuova frontiera per la lotta alla malaria: è stato scoperto uno dei trucchi della 'sua' resistenza. I parassiti del genere Plasmodium, responsabile della malattia, vengono trasmessi all'uomo dalle zanzare infette. E per acclimatarsi a questi due ospiti così diversi tra loro, il parassita può resistere e sopravvivere trasformandosi grazie alla plasticità della sua lettura del genoma. A scoprirlo sono stati i ricercatori dell'Istituto Pasteur e del Cnrs (il Centro francese per la ricerca scientifica) in un lavoro i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Acs Central Science. Tra loro, c'è anche una studiosa italiana: è Paola Barbara Arimondo, con studi all'Università di Pisa.
E' proprio grazie a questi meccanismi, più nel dettaglio di un particolare processo chimico, quello della metilazione del Dna, che i ricercatori sono riusciti a identificare molecole in grado di inibire proprio questo processo e di uccidere efficacemente anche il parassita Plasmodium falciparum resistente all'artemisinina.
fonte: Acs Central Science, ansa
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