Gli emulsionanti alimentari responsabili dell'obesità

Nutrizione | Redazione DottNet | 07/01/2020 14:09

Si trovano nel cibo elaborato: uno studio Usa li mette sotto accusa

Uno studio mette di nuovo sotto accusa il cibo processato ed elaborato: è l'indiziato numero uno dell'epidemia di obesità che sta colpendo gli Usa. Ed è colpa degli emulsionanti, i prodotti aggiunti che stabiliscono anche una più lunga durata degli alimenti. A dirlo è una ricerca della George Washington University pubblicata sulla rivista scientifica Current Treatment Options in Gastroenterology che ha rivisto gli studi compiuti fino ad ora. "Quando si confronta la dieta degli Stati Uniti con la dieta di coloro che vivono nelle 'zone blu', cioè nelle aree con popolazioni che vivono fino a 100 anni senza malattie croniche, le differenze sono nette", commenta Leigh A. Frame, coautore dell'articolo.

"La crescente epidemia di obesità negli Stati Uniti, così come le malattie croniche correlate, sono legate a un aumento del consumo di alimenti ultraelaborati - spiega - Gli alimenti più associati all'aumento di peso sono patatine, bevande zuccherate, dolci e dessert, cereali raffinati, carni rosse e carni lavorate, mentre" la perdita di peso è legata "a cereali integrali, frutta e verdura". La ricerca sottolinea il perché dell'epidemia. Negli studi sui topi e in vitro è stato scoperto che gli emulsionanti, presenti negli alimenti trasformati, alterano le composizioni dei microbiomi, aumentano la glicemia a digiuno, causano l'iperfagia (la crescita della sensazione di fame), aumentano l'aumento di peso e l'adiposità e inducono la steatosi epatica (l'accumulo di grasso nelle cellule del fegato). Recenti sperimentazioni sull'uomo hanno collegato gli alimenti ultraelaborati alla riduzione della sazietà, all'aumento della velocità dei pasti, al peggioramento dei marker biochimici (incluso il colesterolo) e a un aumento di peso. 

 

fonte: Current Treatment Options in Gastroenterology

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