
Cala il rischio di eventi cardiovascolari e demenza lieve
Tenere la pressione sotto i 120 dopo gli 80 anni dà diversi benefici, da un minore rischio di eventi cardiovascolari ad un abbassamento della probabilità di demenza. Lo afferma uno studio pubblicato dal Journal of the American Geriatrics Society. I ricercatori della Wake Forest School of Medicine hanno studiato circa 1200 persone sopra gli 80 anni, di cui la maggior parte intorno agli 84 mentre il 3% sopra i 90, dividendole in due gruppi, uno dei quali doveva mantenere la pressione sotto i 120 con terapie aggressive, mentre l'altro la teneva sotto 140, come indicano alcune linee guida. "Le persone che hanno ricevuto i farmaci per abbassare la pressione a meno di 120 millimetri di mercurio - scrivono gli autori - hanno mostrato un minore rischio per le malattie cardiovascolari, così come per i disturbi cognitivi lievi e per la morte per tutte le cause.
fonte: Journal of the American Geriatrics Society
Numerosi studi hanno dimostrato che livelli elevati di hs-CRP sono associati a un incremento indipendente del rischio di eventi cardiovascolari, anche in pazienti con valori lipidici nella norma.
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Uno studio condotto su quasi 30 mila individui evidenzia il valore prognostico del Growth Differentiation Factor-15 nella previsione di malattia cardiovascolare aterosclerotica e steatosi epatica metabolica.
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