Fisco: i nuovi adempimenti per le farmacie

Farmacia | Redazione DottNet | 16/01/2020 18:06

Tutte le novità, tra fatture e concessioni regionali

Farmacie e fisco, col nuovo anno si cambia. Federfarma ricorda agli associati che dallo scorso 1° gennaio è entrato in vigore l’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi per tutti gli esercenti attività di commercio al minuto, anche per quelli con volume di affari inferiore a € 400.000. Limitatamente a tali soggetti è comunque operante una moratoria dalle sanzioni della durata di sei mesi, fino al 30 giugno 2020.

E’ stato confermato anche per tutto il 2020 il divieto di emettere fatture elettroniche tramite lo SdI per le prestazioni sanitarie effettuate nei confronti delle persone fisiche, da parte degli operatori sanitari tenuti all’invio dei dati al Sistema TS, mentre dal 1° luglio prossimo i soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema TS, dovranno assolvere all’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate dei dati relativi a tutti i corrispettivi giornalieri ai fini IVA esclusivamente mediante l’invio, tramite il Registratore Telematico (RT), dei corrispettivi giornalieri al Sistema TS.

E’ fissata, invece, a venerdì 31 gennaio il termine per il versamento delle tasse annuali sulle concessioni regionali per l’esercizio delle farmacie e quella sull’eventuale occupazione permanente o temporanea di spazi ed aree pubbliche per l’anno 2020. E sempre il 31 gennaio scade il termine per provvedere al pagamento del canone speciale RAI per l’anno 2020, qualora dovuto.
 
Entro il 31 gennaio le farmacie devono anche trasmettere telematicamente al Sistema TS tutti i dati riferiti al 2019 riguardanti le spese sanitarie e veterinarie sostenute dalle persone fisiche, al fine della predisposizione della dichiarazione dei redditi precompilata.
 
La scadenza per il pagamento dei diritti d’autore SIAE per il 2020 è invece fissata al 29 febbraio 2020. Anche per il 2020 è possibile rinnovare la licenza relativa ai diritti “connessi” SCF fruendo delle tariffe concordate in vigore per il triennio 2016-2018, ridotte del 15% rispetto a quelle ordinariamente dovute.

Federfarma ricorda che non è più dovuta l’imposta comunale sull’insegna delle farmacie fino al limite dimensionale di cinque metri quadrati di superficie.

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