
Lo rileva una ricerca del Karolinska Institute, pubblicata sullo European Journal of Preventive Cardiology
Chi è sopravvissuto ad un infarto dovrebbe fare attenzione ai chili di troppo accumulati a livello addominale. In chi ha la pancia, infatti, cresce il rischio che il problema si ripresenti. Lo rileva una ricerca del Karolinska Institute, pubblicata sullo European Journal of Preventive Cardiology. "I pazienti - evidenzia la dottoressa Hanieh Mohammadi, autrice dello studio - sono generalmente sottoposti a un rigoroso regime di trattamento medico dopo il loro primo attacco per prevenire i secondi eventi (quella che viene chiamata prevenzione secondaria). La prevenzione secondaria agisce riducendo i fattori di rischio associati a infarto e ictus come glicemia alta e pressione sanguigna. In precedenza non era noto se l'obesità addominale rientrasse tra questi". Lo studio ha seguito più di 22mila pazienti dopo il primo infarto, analizzando la relazione tra la circonferenza vita e il rischio di eventi cardiovascolari ricorrenti.
I ricercatori hanno esaminato in particolare quelli causati da arterie ostruite, come infarto e ictus fatali e non fatali.
fonte: European Journal of Preventive Cardiology
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