Nanoparticelle per divorare le placche nelle arterie

Cardiologia | Redazione DottNet | 29/01/2020 13:46

Stimolano le cellule-spazzino del corpo riducendo il rischio d'infarto

Ottenute nanoparticelle pac-man che, introdotte nei vasi sanguigni, divorano le placche responsabili dell'aterosclerosi. Illustrate nello studio pubblicato sulla rivista Nature Nanotechnology, sono state realizzate dal gruppo dell'Università di Stato americana del Michigan, coordinato da Bryan Smith, insieme ai colleghi dell'Università americana di Stanford. Queste nanoparticelle, su cui è in corso una richiesta di brevetto, sono formati da nanotubi di carbonio contenenti dei farmaci. Le molecole liberate dalle nanoparticelle, spiegano gli autori dello studio, agiscono stimolando alcuni tipi di cellule spazzino dell'organismo, come i macrofagi e i monociti, che poi divorano parti delle placche. "In questo modo - spiega Smith - si possono ringiovanire i macrofagi e ridurre la dimensione delle placche. L'obiettivo - conclude - è mettere a punto trial clinici per limitare il rischio di attacchi cardiaci, riducendo al minimo gli effetti collaterali, grazie all'elevata selettività delle nanoparticelle".

 

fonte: Nature Nanotechnology

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