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Usa, le lesioni polmonari da e-cig arrivano a 2.711 casi

Pneumologia Redazione DottNet | 30/01/2020 13:51

Nuovo Report Cdc, 'non utilizzare quelle contenenti Thc'

Negli Stati Uniti salgono a 2.711 i casi di ricovero per lesioni polmonari associate all'uso di sigaretta elettronica (Evali) e a 60 i decessi. Questi i numeri, aggiornati al 21 gennaio, pubblicati dai Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie (Cdc), che segnano una progressiva diminuzione dell'incidenza. Le ospedalizzazioni per Evali si sono verificati i 50 Stati e sono 43 in più rispetto al report di una settimana prima. I morti confermati in 27 Stati sono 60 e non sono aumentati rispetto al precedente report. L'età mediana dei pazienti deceduti era di 51 anni e variava da 15 a 75 anni.

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Le visite nei dipartimenti di emergenza relative alla sigaretta elettronica, spiegano i Cdc, "continuano a diminuire, dopo un netto aumento nell'agosto 2019 e un picco registrato a settembre".  I Cdc ricordano che "l'82% dei pazienti ospedalizzati ha riferito di utilizzare prodotti contenenti tetraidrocannabinolo (Thc)". Proseguono intanto le indagini delle autorità sanitarie statunitensi, che fino ad oggi rafforzano il collegamento con la vitamina E acetato, sostanza aggiunta nei liquidi illegali contenenti Thc, il principio attivo della cannabis. I Cdc raccomandano a tal proposito di "non utilizzare sigarette elettroniche contenenti Thc, in particolare se provenienti da fonti informali come amici, familiari o rivenditori online", che potrebbero averne modificato i liquidi contenuti.

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