
L'intervento su una paziente di 70anni con cancro al polmone
Al Sant'Andrea di Roma per la prima volta al mondo, una paziente è stata sottoposta al trapianto di arteria polmonare, interessata da un tumore infiltrante per il quale è stata necessaria anche l’asportazione dell’intero polmone di sinistra. L'operazione, autorizzata dal Centro nazionale trapianti, è stata eseguita il 17 luglio scorso dopo che nei mesi precedenti alla chirurgia la donna si era sottoposta a diverse sedute da chemioterapia e immunoterapia, e grazie una innovativa combinazione di farmaci a bersaglio molecolare, la massa si è sensibilmente ridotta di dimensione. A quel punto si è potuto procedere con il trapianto, reso possibile anche dalla disponibilità di una intera arteria polmonare criopreservata nella Banca dei tessuti di Barcellona.
Terminata l'operazione chirurgica, la paziente è stata trasferita in Terapia intensiva per la normale osservazione e si è risvegliata nelle ore successive, da subito in grado di respirare e parlare autonomamente. Dopo accurate indagini post operatorie, a quattro settimane dall’intervento, la donna è stata dimessa, ha ripreso la sua vita e non ha bisogno di sottoporsi a terapia immunosoppressiva e anticoagulante, come accade invece per gli altri trapianti d’organo. Lo straordinario e innovativo intervento è stato illustrato da Erino A. Rendina e Cecilia Menna, rispettivamente direttore della Chirurgia toracica del Sant’Andrea e chirurgo toracico, alla presenza della rettrice della Sapienza, Antonella Polimeni, del presidente della Regione, Francesco Rocca, e del direttore generale dell’azienda ospedaliero-universitaria Sant'Andrea, Francesca Milito.
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