Canali Minisiti ECM

Primo trapianto al mondo di arteria polmonare

Pneumologia Redazione DottNet | 30/10/2025 12:28

L'intervento su una paziente di 70anni con cancro al polmone

Al Sant'Andrea di Roma per la prima volta al mondo, una paziente è stata sottoposta al trapianto di arteria polmonare, interessata da un tumore infiltrante per il quale è stata necessaria anche l’asportazione dell’intero polmone di sinistra. L'operazione, autorizzata dal Centro nazionale trapianti, è stata eseguita il 17 luglio scorso dopo che nei mesi precedenti alla chirurgia la donna si era sottoposta a diverse sedute da chemioterapia e immunoterapia, e grazie una innovativa combinazione di farmaci a bersaglio molecolare, la massa si è sensibilmente ridotta di dimensione. A quel punto si è potuto procedere con il trapianto, reso possibile anche dalla disponibilità di una intera arteria polmonare criopreservata nella Banca dei tessuti di Barcellona.

Oltre quattro ore sotto le mani dei chirurghi, sottoposta ad anestesia e con circolazione extracorporea, il cuore della paziente è stato fermato, l'arteria è stata rimossa insieme al polmone malato e a una porzione di trachea. A questo punto è iniziata la fase di ricostruzione e del trapianto vero e proprio che è stata sostituita con una nuova arteria di 5 centimetri adattabile alle dimensioni del vaso della donna e che ha consentito il ripristino della sua equilibrata tensione.

pubblicità

Terminata l'operazione chirurgica, la paziente è stata trasferita in Terapia intensiva per la normale osservazione e si è risvegliata nelle ore successive, da subito in grado di respirare e parlare autonomamente. Dopo accurate indagini post operatorie, a quattro settimane dall’intervento, la donna è stata dimessa, ha ripreso la sua vita e non ha bisogno di sottoporsi a terapia immunosoppressiva e anticoagulante, come accade invece per gli altri trapianti d’organo. Lo straordinario e innovativo intervento è stato illustrato da Erino A. Rendina Cecilia Menna, rispettivamente direttore della Chirurgia toracica del Sant’Andrea e chirurgo toracico, alla presenza della  rettrice della Sapienza, Antonella Polimeni, del presidente della Regione, Francesco Rocca, e del direttore generale dell’azienda ospedaliero-universitaria Sant'Andrea, Francesca Milito.

Commenti

I Correlati

Un’analisi del Cipomo stima il tempo che gli oncologi dedicano ad attività amministrative: 19 ore settimanali. Un carico che incide sulla relazione di cura e riapre il tema della riorganizzazione del lavoro.

Il trattamento in prima linea con daratumumab in somministrazione sottocutanea e in combinazione con bortezomib, lenalidomide e desametasone ha mostrato nei pazienti eleggibili a trapianto una sopravvivenza di circa 17 anni

Il nuovo regime conferma l’importanza di daratumumab sottocute come terapia di prima linea nel mieloma multiplo in grado di ritardare significativamente la progressione della malattia

In Italia poco più di 3mila oncologi per 3,5 milioni di pazienti. Burocrazia e burnout riducono il tempo di cura, mentre i bisogni aumentano.

Ti potrebbero interessare

Le bronchiectasie sono una patologia respiratoria cronica frequente ma spesso diagnosticata tardi. E per cui permangono difficoltà di gestione clinica, bisogni insoddisfatti e burden di malattia.

Ultime News

Più letti