
Il test potrebbe essere utile per pazienti affetti da patologie polmonari croniche
Un gruppo di ricercatori dell'Università di Trieste ha sviluppato un test rapido per monitorare lo stato di salute dei polmoni. Si tratta di un metodo diagnostico "innovativo, rapido ed economico", che sfrutta la risonanza magnetica nucleare a basso campo per analizzare le proprietà dell'espettorato e fornire un indicatore affidabile della funzionalità e infiammazione dei polmoni, evidenziandone eventuali alterazioni patologiche.Lo rende noto l'ateneo. Il test potrebbe essere utile per pazienti affetti da patologie polmonari croniche, come fibrosi cistica e broncopatia cronico ostruttiva, caratterizzate dalla produzione di muco viscoso e difficile da eliminare.
Studio Aster, "darle scacco matto si può con diagnosi precoce (spirometria), terapia appropriata e miglioramento della funzionalità polmonare e qualità di vita del paziente"
L'intervento su una paziente di 70anni con cancro al polmone
Gli ultimi dati dello studio Matinee, "meno ricoveri e accessi al pronto soccorso, migliore qualità di vita in pazienti già in triplice terapia e con infiammazione tipo T2"
Le nuove modifiche ai criteri McDonald, che ampliano quelli del 2017 puntano a ridurre ulteriormente i tempi di diagnosi: da una media di 4 anni nel 2001 si è passati oggi a pochi mesi
Esame analizza 32 proteine ed è in grado di predire chi ha più probabilità di aver bisogno di cure o di morire per queste patologie
Lo rivela un ampio studio presentato al Congresso della European Respiratory Society (ERS) a Vienna da Anne Vejen Hansen dell'Ospedale Universitario di Copenaghen
I pazienti che hanno ricevuto un trattamento diretto dallo pneumologo hanno avuto un minore utilizzo successivo dell'assistenza sanitaria per malattie respiratorie rispetto a quelli che hanno ricevuto cure abituali
Lo ha accertato uno studio internazionale in collaborazione fra l'Università francese Paris-Saclay, e quelle di Padova, Napoli Federico II e altri atenei stranieri
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