Sviluppato un test rapido per monitorare la salute dei polmoni
Il test potrebbe essere utile per pazienti affetti da patologie polmonari croniche

Redazione DottNet · 23/10/2025 19:01
Un gruppo di ricercatori dell'Università di Trieste ha sviluppato un test rapido per monitorare lo stato di salute dei polmoni. Si tratta di un metodo diagnostico "innovativo, rapido ed economico", che sfrutta la risonanza magnetica nucleare a basso campo per analizzare le proprietà dell'espettorato e fornire un indicatore affidabile della funzionalità e infiammazione dei polmoni, evidenziandone eventuali alterazioni patologiche.Lo rende noto l'ateneo. Il test potrebbe essere utile per pazienti affetti da patologie polmonari croniche, come fibrosi cistica e broncopatia cronico ostruttiva, caratterizzate dalla produzione di muco viscoso e difficile da eliminare.
Potrebbe, inoltre, essere di supporto nella gestione dell'asma. Il campione di espettorato, prelevato dal paziente, viene analizzato dalla tecnologia della risonanza magnetica nucleare a basso campo che in pochi minuti restituisce il risultato. Il test - sottolinea l'ateneo - unico nel suo genere, valuta il comportamento degli atomi di idrogeno dell'acqua nel muco e traduce il segnale in parametri clinicamente rilevanti, come viscosità, elasticità, contenuti di solidi e struttura del reticolo polimerico.
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Questi dati sono correlati allo stato clinico del paziente e possono supportare il medico nelle decisioni terapeutiche. "Il test è rapido, ripetibile, non invasivo, non richiede personale altamente specializzato e
può essere eseguito durante una visita ambulatoriale", affermano Mario Grassi, professore ordinario di Principi di ingegneria chimica nel Dipartimento di ingegneria e architettura e Michela Abrami dello stesso Dipartimento. "Il nuovo metodo - spiega Gabriele Grassi, professore ordinario di Biochimica clinica e biologia molecolare clinica presso il Dipartimento universitario clinico di scienze mediche chirurgiche e della salute - rappresenta un passo avanti nella diagnosi e nel monitoraggio delle malattie respiratorie. Con l'obiettivo di migliorare sempre più la qualità di vita dei pazienti e ottimizzare le strategie terapeutiche, stiamo inoltre implementando un software specifico, ad oggi in fase di sviluppo". Il progetto è finanziato con bando Prin e con bando Regione Friuli Venezia Giulia.