
Lo studio clinico al San Raffaele: paziente infuso non presenta reazioni avverse
E' partito il primo studio clinico con terapia CAR-T CD44v6 - che ingegnerizza i linfociti contro il tumore - per la leucemia mieloide acuta e il mieloma multiplo: è stato avviato all'IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, nell'ambito del progetto europeo EURE-CART Horizon 2020. Lo rende noto l'ospedale, sottolineando che il primo paziente, affetto da mieloma multiplo, è stato infuso poche settimane fa e il trattamento non ha causato alcuna reazione avversa, come ha dichiarato durante l'European CAR T Cell Meeting in corso a Barcellona Fabio Ciceri, professore di Ematologia all'Università Vita-Salute San Raffaele e primario dell'Unità di Ematologia e Trapianto di Midollo Osseo, Principal Investigator dello studio internazionale di fase I/II.
Via libera alla Camera all’emendamento Cattoi: telemedicina estesa ai pazienti oncologici. Ora il passaggio al Senato
Un’analisi del Cipomo stima il tempo che gli oncologi dedicano ad attività amministrative: 19 ore settimanali. Un carico che incide sulla relazione di cura e riapre il tema della riorganizzazione del lavoro.
Il trattamento in prima linea con daratumumab in somministrazione sottocutanea e in combinazione con bortezomib, lenalidomide e desametasone ha mostrato nei pazienti eleggibili a trapianto una sopravvivenza di circa 17 anni
Il nuovo regime conferma l’importanza di daratumumab sottocute come terapia di prima linea nel mieloma multiplo in grado di ritardare significativamente la progressione della malattia
Dallo screening organizzato alle innovazioni diagnostiche e terapeutiche: le evidenze emerse dall’EAU 2026 raccontano un cambio di paradigma nella gestione della neoplasia
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