
Visto il ritardo accumulato gli incrementi si tradurranno in maxi-arretrati
Per i dirigenti di Stato sono in arrivo buste paga più pesanti. Dopo dieci anni di stop alla contrattazione lo sblocco del rinnovo è infatti sempre più vicino. In settimana il Consiglio dei ministri ha dato disco verde all'accordo trovato a ottobre tra i sindacati e l'Aran, l'agenzia che tratta per il governo, dopo le richieste delle settimane scorse avanzate dai sindacati. Ora manca solo l'ok della Corte dei Conti, che dovrà esprimersi entro febbraio. Con tutta probabilità, quindi, gli aumenti retributivi scatteranno a primavera, tra marzo e aprile.
Questi i punti centrali del contratto per i medici dell'Ssn, come già riportato da Dottnet:
TRATTAMENTO ECONOMICO: per la parte economica il contratto riconosce incrementi a regime del 3,48%, corrispondenti ad un beneficio medio complessivo di poco più di 190 Euro/mese (lordi), distribuito in modo equilibrato per la rivalutazione della parte fissa della retribuzione e delle risorse utilizzate in sede locale per la remunerazione delle condizioni di lavoro, dei risultati raggiunti e degli incarichi dirigenziali. Aumentate di circa 2000 euro tutte le parti fisse della retribuzione di posizione: sopra i 5 anni di anzianità sale da 3600 euro annui lordi ad un minimo di 5500 euro fino a 12500 euro per le carriere professionali.
INVESTIMENTO SUI GIOVANI: per i neo-assunti è prevista una quota iniziale di stipendio di posizione fissa di 1500 euro, inoltre, come tutti gli altri Colleghi, godranno dell'incremento annuale del tabellare valutabile in 1950€ e potranno accedere all'incremento relativo alla remunerazione delle guardie notturne e festive che potrà arrivare fino di circa 2.000€ l'anno, incrementabile in base alla trattativa decentrata.
Dopo le reazioni all’intervista su “La Stampa”, il presidente FNOMCeO invia una lettera alla presidente FNOPI Mangiacavalli. Al centro il tema dell’equilibrio tra competenze in una fase di transizione del sistema sanitario.
Schillaci annuncia il via libera definitivo. FNOMCeO chiede modifiche sul nodo prescrittivo, Nursing Up replica.
Dalla riforma universitaria al nodo dell’atto prescrittivo: autonomia, responsabilità e confini giuridici nel riassetto delle professioni sanitarie.
La Federazione dei medici chiede di espungere le professioni dagli schemi di intesa e difende la competenza esclusiva dello Stato.
Una proiezione FNOMCeO sulla demografia professionale indica che la presenza femminile tra i medici italiani è destinata a diventare largamente maggioritaria.
Dopo le reazioni all’intervista su “La Stampa”, il presidente FNOMCeO invia una lettera alla presidente FNOPI Mangiacavalli. Al centro il tema dell’equilibrio tra competenze in una fase di transizione del sistema sanitario.
ANAAO Assomed e CIMO-FESMED sottoscrivono il CCNL per 137.000 medici e dirigenti sanitari. Arretrati fino a 14.540 euro. Fp Cgil non firma: “Aumenti mortificanti, contratto definanziato”.
La Corte dei conti certifica il Ccnl 2022-2024 dell’area Sanità. Nella stessa giornata le Regioni avviano gli atti di indirizzo per la contrattazione 2025-2027. Coinvolti oltre 700 mila professionisti del Ssn.
Commenti